Sezione di Udine


Artigiani friulani a Herat assieme alla Julia per insegnare il mestiere agli afgani

La proposta è stata lanciata dalla Confartigianato di Udine durante la presentazione della mostra in allestimento nel comando della brigata alpina

Artigiani friulani a Herat assieme alla Julia per insegnare il mestiere agli afgani

Ci sono molti modi per raccontare il rapporto profondo, assolutamente speciale, che lega il Friuli alle Penne nere della Julia. Quello scelto dalla Confartigianato di Udine, basato sulla mostra di opere d’arte realizzate da 29 artigiani e dedicate alla Grande guerra, è sicuramente originale e ricco di significato, tanto da ricevere i sinceri apprezzamenti del comandate della Brigata alpina. E siamo convinti che sarà ancora più importante, in termini di sostegno al lavoro degli alpini, la realizzazione pratica dell’idea di trasmettere agli afgani il sapere e l’esperienza degli artigiani friulani.

L’iniziativa, intitolata “L’artigianato artistico ricorda la grande guerra”, è stata presentata oggi nella caserma di Prampero a Udine, alla presenza del presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti, del generale Michele Risi, comandante della brigata Julia e di Eva Seminara, capo categoria del settore artistico della Confartigianato udinese. A Tilatti, che ha parlato di un’iniziativa pensata e voluta per raccontare i valori che accomunano artigiani e alpini, ha fatto eco il generale Risi: “I valori portanti degli alpini sono ben presenti nelle opere d’arte realizzate dagli artigiani friulani, che siamo orgogliosi di esporre nella sede del nostro comando”.
Le realizzazioni curate da altrettante botteghe artistiche, hanno preso spunto come ha ricordato Seminara dalle fotografie d’epoca ritrovate tra gli effetti di Antonio Ciani, che lavorava come fotografo a Udine agli inizi del secolo scorso. Esposte nei saloni del Circolo ufficiali della caserma di Prampero, in via Sant’Agostino 8, le opere saranno visitabili dal 7 marzo, dopo l’inaugurazione fissata per le 11, e fino al 7 giugno, per essere poi messe in vendita devolvendo il ricavato ad iniziative di solidarietà.
Nel corso della conferenza stampa Tilatti ha colto l’occasione – con un’intuizione davvero felice – per avanzare la proposta di realizzare un progetto che consenta agli artigiani di insegnare un mestiere agli afgani durante il periodo di permanenza della Julia a Herat, idea molto apprezzata sia dal generale Risi che ha ipotizzato la possibilità di coinvolgere il personale civile afgano impiegato in questi anni nel corso della missione Isaf, che resteranno privi di lavoro e potranno però imparare il mestiere e la capacità di fare impresa dagli artigiani friulani. Convinto sostegno anche da Enzo Cainero, tra i fautori della mostra artistica, che ha caldeggiato il coinvolgimento dei tanti artigiani in pensione presenti nelle file dell’Ana.

Queste le 29 aziende artigiane che hanno partecipato all’evento: Adelia Di Fant, L’Oca Bianca e altre Storie, NAKA Decorazioni di Nicola Tuniz, Legatoria Moderna di Eva Seminara, Legatoria Ciani Giovanna di Mattiuzzo Paola, C.I. Ceramiche Artistiche di Chiara Iardino, Emozioni by Gloria de Martin, Off. Artigiana F.lli Pilutti snc, Giochi di Luce di A. Chiarandini, Piero De Martin, Creagioielli di Claudia Melchior, Pellegrina Gioielli di Anna Di Vora, Photolife di Gianni Strizzolo, Fucina Longobarda Mazzola, Mosaici Marcuzzi di Rudi Marcuzzi, Mirella Canciani, La Torre di Margherita Cozzi, Arteviva di Liviana Di Giusto, Benedetto di Benedetto R. & C. snc, L’Orafo di Mauro Tamburlini, Il Fiore Dipinto di Selene Del Ross, Il Vento e il Sole di Francesca Comello, Maiero Ivano sas, Mosaici Cancian Cristina, Casa Patch di Barbara Marini, Studio Creativo di Fabio Comelli, Pelletterie Mosolo di Laura Mosolo, F.lli Rossitti, De Antoni Carnia di Maria Teresa De Antoni.

(articolo tratto da “Il Friuli.it” del 27/02/2015)

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