medaglia ricordo del 70° di fondazione della Sezione (1991)



ASSEMBLEA DEI DELEGATI
Udine 7 marzo 2010

 

Carissimi Alpini Delegati,
sono qui per sottoporVi il lavoro svolto da me e dal Consiglio Direttivo sezionale da marzo 2009 a febbraio 2010, fatta eccezione per gli aspetti economici che invece riguardano l’anno solare 2009 (1 Gennaio-31 Dicembre).

Prima di passare all’esame delle singole componenti e attività associative devo ricordare le persone che ci hanno lasciato ed in particolare:

Ø       il Generale Benito Gavazza;

Ø       il parà alpino, caporal maggiore, Matteo Stefani.

Rivolgo, inoltre, un pensiero doveroso a nome di tutti gli Alpini di questa Sezione alla memoria dei Soci che sono “andati avanti” e che non ho nominato prima, in quanto ognuno di Loro ha contribuito, con l’essere nostro iscritto, a divulgare il modo di pensare e di operare di noi Alpini.
Un sentito grazie a tutti i militari Italiani Alpini e non, che in questo momento difendono la pace dentro e fuori i confini nazionali e a tutti coloro che sono impegnati in attività umanitarie quali quelle intraprese ultimamente ad Haiti.

Saluto e ringrazio della Loro presenza:

Ø       Il Sindaco di Tricesimo Andrea Mansutti, alla cui sensibilità e collaborazione è anche possibile il nostro incontro in questo luogo;

Ø       Il Generale Gianfranco Rossi, comandante della Brigata Alpina Julia;

Ø       L’Assessore alle Politiche Sociali e Volontariato della Provincia di Udine Adriano Piuzzi;

Ø       I generali in congedo: Ferruccio Boriero, Paolo Malara, Sergio Cartini e Rolando Parisotto; il Gen. Job mi prega di porgere a tutti Voi il Suo saluto in quanto non potrà essere presente a causa di impegni precedentemente assunti;

Ø       Le Sezioni Consorelle: Cividale con Ballico Giancarlo, Palmanova con il Presidente Luigi Ronutti e Pordenone con il Vice-Presidente Vicario Umberto Scarabello.

Ringrazio inoltre don Albino D’Orlando per la Sua preziosa presenza, sempre disponibile alle nostre chiamate.
Ringrazio anche la nostra fanfara sezionale che al suono del 33 ci ha accompagnati dalla chiesetta di San Pietro in Zucco fino alla solenne cerimonia dell’alzabandiera.
Il Vicepresidente Vicario Nazionale Marco Valditara ed il Consigliere Nazionale Giuliano Chiofalo ci raggiungeranno più tardi in quanto impegnati all’Assemblea della Sezione di Gemona.
Invio un augurio di lunga vita, in mezzo a noi, ai nostri “Reduci” che hanno, con il Loro esempio e la Loro dedizione, contribuito a far grande la nostra Patria e questa Associazione che dal Loro esempio deve trarre quotidianamente insegnamenti e sprone e che costituiscono tutt’ora punto di riferimento indispensabile per tutti coloro che sono chiamati a condurne le sorti. Rivolgo un caloroso abbraccio garantendo Loro un costante e commosso pensiero ai nostri “veci”, generoso e prezioso esempio di virtù morali, Vi prego portare un caro saluto a quanti sono sofferenti, non godono di buona salute o attraversano momenti difficili che auguro Loro siano solo temporanei.
Un cordiale saluto vada anche ai soci “Aggregati”, cui io contrariamente alla definizione ufficiale do il nome originario di Amici degli Alpini, con l’invito a sostenere e diffondere i nostri ideali e percorrere con noi il difficile ma appagante cammino associativo nella coscienza di quale sia il ruolo, sia nostro che loro, nell’ambito dell’Associazione.
Vada infine un caro saluto a Voi “Delegati” che siete qui in rappresentanza della globalità dei nostri Associati, la linfa vitale della nostra Associazione e nello specifico di questa Sezione.

Un grazie per la passione e la capacità con cui hanno guidato i Gruppi va ai Capigruppo che hanno terminato il mandato cedendo il passo e lo zaino ad altri Alpini. L’invito che faccio Loro è che anche se non più alla testa della pattuglia, non devono far mancare il Loro contributo di idee e di attività all’interno del Gruppo. Gli Alpini non vanno in pensione, l’impegno continua.
Prego pertanto, se presenti in sala i seguenti ex Capigruppo di alzarsi in piedi per ricevere il giusto applauso dei Delegati:
Adegliacco/Cavalicco Petrig Alex Aquileia Franzin Vittorio Cassacco Goi Moreno Castions di Strada Cervesato Flavio Lauzacco Iacolutti Mauro Orgnano Blancuzzi Arcangelo Pavia di Udine Fabris Odillo Precenicco Anastasia Angelo Resiutta Linossi Luca San Giovanni al Natisone Alimonda Benno Savorgnano al Torre Benedetti Mauro Udine-Godia Passone Sergio

Un saluto caloroso ai nuovi Capigruppo, anche loro, se presenti, pregherei di alzarsi richiedendo all’Assemblea di accomunarli in un unico caldo applauso che serva Loro di conforto per gli impegni che saranno chiamati a sostenere; e precisamente:
Adegliacco/Cavalicco Tioni Fiorello Aquileia Rosin Matteo Cassacco Biancotto Vito Castions di Strada Cantarutti Romano Lauzacco Sattolo Luigino Orgnano Micelli Enio

Cari Alpini,  

provo sempre grande emozione ed orgoglio quando mi rivolgo a Voi, sia che si tratti di parlarVi oggi in qualità di Delegati, come ieri quali associati dei Gruppi in cui mi sono recato per portarVi la vicinanza della Sezione, perché siete la vera forza della nostra bella e forte Famiglia Alpina. È infatti merito Vostro se la nostra Sezione ha raggiunto anche quest’anno traguardi importanti, che ci rendono fieri di essere Alpini Friulani.

E questo nostro modo di agire e di pensare, al di là della peculiarità che ci deriva dal DNA trasmessoci dalle nostre genti, è stato amplificato dal periodo trascorso sotto la naja, un indimenticabile periodo della nostra vita che ci ha certamente insegnato, oltre che a diventare uomini, anche sentimenti di amicizia e di solidarietà. Questo è lo spirito alpino, sensibile alle necessità della gente e delle Istituzioni che ci impegna in una continua opera di aiuto e di condivisione, con impegno e sacrificio, ma di contro, con l’intima soddisfazione di aver fatto quello che sentiamo come un dovere.
Da tutte le parti ci giungono segnali di tempi bui che si stanno avvicinando, ma con la nostra ferma determinazione di credere nel futuro, di guardare avanti con fierezza, serenità ed ottimismo, animati da motivazioni che sono una naturale conseguenza della nostra storia, di una storia di onore e di gloria, di dovere compiuto, di amore per la Patria e per il Tricolore, sono sicuro che, stingendo i denti, ce la faremo.

È infatti pensando agli Alpini che sono andati avanti il miglior modo di onorarli è tenere duro, non arrenderci mai, così come Loro hanno fatto in passato, mantenendoci uniti. Lo stesso valga anche per la nostra Sezione che dobbiamo impegnarci a mantenere unita ed anche numericamente forte, in maniera che rimanga un sicuro ed affidabile punto di riferimento per questa Società, che ci sembra, troppo spesso, molto lontana dai nostri ideali, dal nostro modo di concepire la vita e la comunità con gli altri.
È questa la nostra impegnativa ed importante missione. Continueremo quindi nel nostro cammino con forza e determinazione, certi di valori morali che non abbiamo paura a considerare esempi positivi per la collettività, per quella gente, e sono sicuro che è la stragrande maggioranza silenziosa, che fa il proprio dovere, che magari brontola sottovoce, ma lavora duramente ed è preoccupata per il futuro dei propri figli.
Dobbiamo continuare ad essere impegnati, onesti, solidali, grati a chi ci ha preceduto e continua a darci, con il Loro esempio, motivazioni morali. Con la serenità e la gioia di sapere di avere fatto tutto il possibile per lasciare alle nuove generazioni un esempio da imitare.

E così, con la gioia di far parte di una Famiglia con grandi tradizioni, opererete ed opereremo nel corrente anno che abbiamo appena iniziato. Anno che vedrà anche momenti di difficoltà, che sapremo però, come sempre, superare continuando ad essere uniti, impegnandoci con tenacia ed entusiasmo per questa nostra Italia, di cui siamo ostinatamente e caparbiamente innamorati. Lo faremo con l’orgoglio di aver servito la Patria con il cappello alpino in testa e che tanto fieramente indossiamo in tutte le nostre occasioni, ma anche consci di avere un motivo di più, quello di essere Alpini Friulani.

Quest’anno, come da routine, siete chiamati a rinnovare i Consiglieri sezionali in scadenza nelle varie Zone, per un totale di 9 Soci. Alcuni sono al Loro secondo mandato, mentre altri si presentano per la prima volta al Vostro giudizio. Un segnale positivo viene dalla zona di Udine in cui sono presenti due candidati a contendersi un posto. Segno di vitalità perché permette una scelta che molte altre volte non è consentita dal fatto che i candidati siano pari al numero dei posti da ricoprire. Mi auguro che questo sia un segno lanciato per il futuro, in maniera che molti si candidino e di conseguenza che ci sia la possibilità di scelta. Augurandomi che quella fatta sia la migliore.
A tutti Voi carissimi Alpini, un grazie di cuore ed una forte, fraterna stretta di mano.

Dal momento che la relazione morale non deve trasformarsi in una elencazione di attività svolte che oltre tutto richiederebbe una permanenza in questa sala ben oltre il tempo consentito, ma sarebbe una sterile elencazione di date e avvenimenti, mi limiterò a tratteggiare brevemente i principali capitoli dei settori in cui abbiamo indirizzato i nostri interessi.

FORZA DELLA SEZIONE

Le operazioni di tesseramento per l’anno 2009 si sono concluse con una forza di 10.299 Soci Alpini, rispetto all’anno precedente che ne vedeva 10.491. C’è stata quindi una diminuzione di 192 unità pari ad una differenza negativa dell’1,83% che purtroppo è un dato fisiologico mancando i rincalzi di nuovi Alpini provenienti dalla naja.

Sempre più importanza riveste la presenza nell’Associazione ed anche nella nostra Sezione la presenza degli Amici degli Alpini. Alla fine del 2009 il Loro numero ammontava a 2.300 unità, rispetto all’anno precedente che ne vedeva 2.172. Abbiamo quindi visto crescere il Loro numero di 128 unità pari ad una differenza positiva del 5,89%. In questo incremento c’è stato senz’altro l’effetto Abruzzo che ha visto una grande partecipazione anche da parte loro.
La forza globale degli Associati della nostra Sezione al 31-12-2009 risulta essere di 12.599 unità con una diminuzione di 64 soci, pari al -0,51%. Tra gli aggregati ci sono 255 donne.

L’alpina più giovane, Tami Giulia, è iscritta con il Gruppo di Percoto ed è in servizio (19-03¬1990), mentre il più giovane, Bonafede Paolo, è iscritto con il Gruppo di Udine Centro anche lui in servizio (06-03-1990) e gli facciamo gli auguri perché ieri ha compiuto 20 anni.
I meno giovani sono Mangilli Ferdinando (27-06-1910) Gruppo di Savorgnano e Zucchiatti Giovanni (24-09-1910) Gruppo di San Vito di Fagagna.

Un sentito grazie a Fabris Odillo, valente collaboratore ed instancabile lavoratore per mantenere aggiornati i dati del tesseramento.

Come avete potuto ascoltare le perdite dei Soci effettivi sono state contenute, ma si tratta pur sempre di perdite. L’invito che faccio a tutti, indistintamente e non solo ai Capigruppo, è quello di fare il possibile per rintracciare tutti coloro che fino ad oggi non hanno ancora sentito il desiderio di far parte della nostra Associazione pur avendo fatto la naja negli Alpini. Molti non si iscrivono per pigrizia, dobbiamo convincerli che se si uniscono alla nostra grande Famiglia, anche Loro ne trarranno un beneficio. A questo riguardo è molto importante renderci sempre più visibili ed apprezzati attraverso nuove iniziative ed un maggior impegno in quelle già in atto. Rendiamo le nostre Sedi sempre più un punto di incontro e quindi di aggregazione, rompiamo la brutta abitudine invalsa ai giorni nostri dell’isolamento. Incontriamoci, parliamo, magari discutiamo ma comunichiamo con gli altri per far vedere la nostra vitalità. Invito a perseverare con entusiasmo e determinazione in questa attività di proselitismo ed a guardare avanti con ottimismo e serietà.

Desidero inoltre sottolineare che, allo scopo di contenere l’onere di iscrizione dei Soci, il C.D.S. ha deciso anche per il 2011 di non modificare la quota associativa nonostante il notevole incremento dei costi collegati all’uscita del terzo numero del nostro giornale Alpin Jo, Mame, salvo però ad eventuali richieste che potrebbero essere avanzate dalla Sede Nazionale.

Una componente molto importante della nostra Associazione è costituita dagli Amici degli Alpini che rappresentano una risorsa preziosa ed a cui rivolgo un vivissimo apprezzamento e ringraziamento per quanto fanno. Al riguardo confermo l’orientamento della Sede Nazionale a contenere il Loro numero attraverso un’accurata valutazione delle candidature da parte dei Capigruppo, i quali sono investiti della responsabilità di avallarle. Il Loro aumento anche in ambito nazionale, ha posto l’opportunità di meglio definire la posizione ed il ruolo degli Amici degli Alpini all’interno dell’ANA. Allo scopo di valorizzare maggiormente la Loro presenza e riconoscerne adeguatamente il contributo, fermo restando che la nostra è e deve continuare ad essere un’Associazione d’Arma, la Sede Nazionale ha costituito una nuova categoria, gli “Aiutanti”, in cui far affluire, dopo almeno tre anni di iscrizione all’ANA quali Soci Aggregati, tutti coloro che effettivamente lavorano nei Gruppi. Nei Soci Aggregati rimarranno coloro che dimostrano il Loro attaccamento ai nostri ideali ma che però non riescono o possono apportare la Loro opera.

Un dato importante sono i nostri 2001 Soci che non superano i 40 anni di età e che saranno le future colonne portanti di questa nostra Associazione. Abbiamo già nel nostro Consiglio Sezionale, una buona rappresentanza di Loro e sono orgoglioso di come si muovono e si propongono. Dall’unione dell’esperienza dei “veci” e l’esuberanza dei giovani potranno nascere ottime cose. Senza tralasciare che facendosi le ossa da giovani formeranno senz’altro in futuro dei quadri dirigenti molto preparati.

CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE E COMMISSIONI

Il C.D.S. ha lavorato bene in questo anno, riunendosi 11 volte. Come sapete il Consiglio è il cuore pulsante della Sezione ed a Lui è demandato il compito di tracciare le linee guida. I componenti sono le persone che Voi avete eletto a Vostri rappresentanti. Ogni Consigliere, alla luce delle modifiche apportate l’anno scorso al regolamento, ha in media sei Gruppi a cui fare da referente. Un numero non eccessivo cui può far fronte.

Troppe volte però si sentono i Gruppi lamentarsi dei Consiglieri, della Loro staticità o mancanza di presenza sul territorio. Ma Signori, siete voi che li avete proposti per tale incarico, il Presidente in ciò non ne può niente. Anzi, molte volte, troppe direi, deve supplire alle Loro mancanze. Quindi un messaggio che Vi deve giungere forte e chiaro: mandate a rappresentarvi persone che effettivamente abbiano il tempo da dedicare ai Gruppi e alla Sezione; altrimenti sarà la dimostrazione, al di là del facile lamento, che anche Voi siete come Loro! Non bisogna predicare bene e razzolare male. Tenete ben presente questo monito per le future candidature. Quello che mi sento di fare da parte mia è di arrivare ad applicare il regolamento che prevede che il Consigliere che non partecipa ai lavori del Consiglio per 3 volte senza giustificato motivo, venga considerato decaduto. Prassi mai applicata prima d’ora ma che ritengo valga la pena iniziare ad attuarla per ottenere il rispetto delle regole.

Abbiamo bisogno di fare squadra, i solisti vanno bene qualche volta, ma restano sempre isolati e pertanto non si riesce a fare un’attività organica. Se riusciremo a stare uniti potremo affrontare con serenità la mole di lavoro che dovremo portare avanti per permettere alla Sezione di Udine di mantenere il Suo ruolo di preminenza. Pertanto è responsabilità dei Gruppi individuare la persona giusta da mandare in Sezione. Non dovete candidare persone alle quali si vuole dare un premio perché si sono fatte dei meriti, ma dovete individuare coloro che sono la rappresentazione del meglio che la Zona esprime per far sì che in Sezione si realizzino le Vostre aspettative.

Nella mia gestione sono state ripristinate le Commissioni che per un corretto, dinamico ed efficiente svolgimento della vita associativa nei suoi vari aspetti, rivestono preminente importanza. Ciascuna affidata alla responsabilità di un Consigliere Sezionale, coadiuvato da uno o più collaboratori tratti dai Consiglieri o dagli Alpini. Compito di ogni Commissione è di occuparsi di un settore di attività nei suoi momenti concettuali, organizzativi ed attuativi, di tenere costantemente informato al riguardo il C.D.S. e di formulare proposte allo stesso, per le decisioni che gli competono. Si stanno muovendo bene, anche se non tutte con la medesima continuità. Siamo all’inizio e non ancora tutte le cose vengono fatte come si deve, cercheremo di renderle più efficienti in futuro perché dalla Loro efficienza dipende la buona riuscita delle nostre attività.

RAPPORTI CON LE TRUPPE ALPINE

Stanno sempre più sviluppandosi in maniera molto positiva con un continuo scambio di informazioni e di inviti a partecipare reciprocamente alle attività o alle manifestazioni. Abbiamo festeggiato il ritorno della Julia da Herat. Ci è stato reso conto di quanto è stato fatto per la realizzazione di un impianto di distribuzione dell’ossigeno in un ospedale infantile e femminile per grandi ustionati grazie alla sottoscrizione che la nostra Sezione ha realizzato e ciò è stato ampiamente trattato sul nostro periodico.

L’attività della Julia in quelle martoriate regioni riprenderà nell’autunno di quest’anno è c’è la previsione che la quasi totalità degli effettivi si sposterà in terreno operativo parimenti a quanto sta avvenendo in questi giorni per la consorella Brigata Alpina Taurinense. Se da una parte ci riempie di orgoglio che gli Alpini siano l’asse portante dell’impiego delle nostre truppe all’estero, non di meno rimane l’apprensione per il lavoro non scevro di gravi pericoli che dovranno affrontare.
Anche questa volta saremo chiamati ad aiutare i nostri militari nella realizzazione di infrastrutture destinate al sociale. Vedremo con il comandante della Julia dove saranno indirizzate e quindi Ve le faremo conoscere per richiedere il Vostro impegno nella raccolta dei fondi.

Abbiamo festeggiato ad Aprile il Generale Paolo Serra al rientro dall’Afghanistan e contemporaneamente lo abbiamo salutato, dal momento che si accomiatava, perché destinato ad altro importante incarico. Nella stessa cerimonia abbiamo festeggiato il subentro nel pieno delle Sue funzioni del Generale Gianfranco Rossi al Comando della Brigata. Anche con Lui siamo entrati rapidamente in sintonia, segno che i Generali mandati a comandare la Julia sono tutte persone e ufficiali di alta caratura.
Sempre nell’ambito dei rapporti con le Truppe Alpine abbiamo collaborato, prendendo parte attiva nel Comitato per i festeggiamenti per il 60° della Brigata che ci ha visto protagonisti per la parte logistica e di coordinamento. Rimando a più avanti le notizie sull’avvenimento.

PROTEZIONE CIVILE

Nei primi mesi dell’anno 2009, il Coordinatore Luigi Ziani ha cominciato a mettere giù le basi di quella che deve essere la nostra Protezione Civile in accordo alla convenzione stipulata con la Regione. Facendo tesoro delle proprie esperienze professionali, Ziani ha elaborato un piano di intervento che ha iniziato a presentare nella riunione dei Capigruppo, nelle Assemblee di Zona ed anche all’Assemblea dei Delegati dello scorso anno.

Purtroppo gli avvenimenti non gli hanno permesso di completare l’opera perché il 6 di Aprile il terremoto in Abruzzo ha mandato all’aria tutti i Suoi piani. Comunque anche se con una grossa riforma incompleta in corso, non si è perso d’animo ed è riuscito a far fronte agli impegni che si era assunto nei confronti della Protezione Civile regionale. Questo è stato possibile grazie a coloro che si sono resi disponibili, ma la cosa preoccupante è stata che coloro che sulla carta dovevano essere volontari della nostra Protezione Civile, al momento della chiamata, si sono quasi tutti defilati. Questo non è assolutamente comprensibile, la nostra Protezione Civile non è da considerarsi una vetrina per mettere in mostra le belle divise. Se uno dà la propria adesione si deve sentire moralmente impegnato a seguirne le regole.
Lascio a Lui illustrare le varie fasi degli interventi in Abruzzo e le considerazioni conseguenti.

Richiamo solo la Vostra attenzione, specialmente per quelli che hanno criticato il fatto che non ci siamo precipitati immediatamente sul posto della tragedia, che abbiamo saputo rispondere ordinatamente alle esigenze che via via il dipartimento della Protezione Civile segnalava tramite il centro di coordinamento di Palmanova. Affollare nelle prime ore quelle zone avrebbe solo servito ad accrescere la confusione, creando ulteriori problemi a coloro che, comandati, si trovavano già sul posto. E come noi le altre Sezioni Italiane. Abbiamo dimostrato ancora una volta di avere un cuore grande, sensibile ai bisogni, ma anche un cervello fine.

Aggiungo solo che, passata l’emergenza e rientrati tutti i nostri materiali dalle zone di impiego, ha ripreso in mano l’opera di riorganizzazione lasciata a metà e sta procedendo alle necessarie prese di conoscenza sul territorio. Dovrà fare degli incontri dedicati ad aree circoscritte, direi un incontro per ogni area di influenza di ciascun Consigliere sezionale, per poter recepire le possibilità di reclutamento di volontari. Ha quindi bisogno della Vostra piena collaborazione e se ci sentiamo orgogliosi che tutti ci indichino quali principali attori negli interventi, dobbiamo fare di tutto perché questa fama rimanga effettiva. Nel momento che il Piano Generale di Intervento avrà visto la sua realizzazione, potremo dire che Udine, tra le prime Sezioni in Italia, ha una Protezione Civile Alpina altamente professionale.

Un ringraziamento lo devo fare anche a quei Gruppi che hanno risposto all’appello per il prestito onde dotare la nostra Protezione Civile di attrezzature. Abbiamo superato ogni più rosea aspettativa raccogliendo oltre 50.000 euro. Questi soldi ci hanno dato la facoltà di completare od acquistare attrezzature che ci hanno permesso di fare non solo ottima figura durante l’impiego, ma anche di essere additati ad esempio per la funzionalità tanto che diverse altre Sezioni sono venute a vedere i nostri mezzi per copiarne il metodo.
Anche le varie ispezioni da parte dei NAS e delle varie ASSL ci hanno sempre promossi sul campo.
Un grazie di cuore a Ziani per il grande impegno profuso e per quanto sta tutt’ora facendo.

Cedo la parola al Col. Ziani che Vi illustrerà lo stato dell’arte (Allegato “A”).

I.F.M.S.

La Commissione, presieduta dal Consigliere Perosa, ha partecipato a numerose manifestazioni in Italia ed all’estero.
Informo che la Commissione è disponibile, qualora richiesta, a essere presente alle principali manifestazioni dei Gruppi, anche allo scopo di far meglio conoscere gli ideali e le finalità della Federazione Internazionale dei Soldati di Montagna.

Quest’anno una nostra delegazione ha partecipato a Chamonix (F) al congresso IFMS assieme ai delegati di altre Sezioni Italiane.
La Sezione di Udine ha già avuto l’autorizzazione dalla Federazione di organizzare la “Giornata degli IFMS” in concomitanza con il 90° anniversario della nostra Sezione e la nostra Commissione si è già messa al lavoro per la preparazione che si svolgerà nel mese di settembre o ottobre 2011. La data è ancora da decidere.

LIBRO VERDE DELLA SOLIDARIETÀ

Quello presentato nel 2009 nel corso di una conferenza stampa dal nostro Presidente Nazionale al senato della Repubblica vedeva per la nostra Sezione un totale di oltre 64.709 ore di lavoro ed una raccolta fondi destinati ad attività rivolte alla solidarietà per oltre 228.699 euro.
Anche quest’anno si stanno raccogliendo i dati da inviare alla Sede Nazionale per rendere evidente il lavoro costante e prodigioso che il nostro essere Alpini ci porta a fare a favore del prossimo.

Quest’anno avremo il privilegio di presentarlo alla massima carica istituzionale della nostra Repubblica, cioè al Presidente Napolitano e questo Vi dovrebbe far capire in quale considerazione viene tenuto la nostra attività rivolta al sociale. Però solo 92 Gruppi su 119, il 77,31%, hanno mandato il resoconto delle attività svolte nel 2009, non riesco a comprendere perché si debba fare così fatica a raccogliere i dati. Se ogni Capogruppo si mettesse in testa che è un dovere fare ciò, lavoreremmo di meno tutti ed i risultati sarebbero anche migliori. Invito pertanto coloro che non l’hanno ancora fatto a comunicarle con urgenza in maniera che possiamo trasmettere il tutto al Centro Studi della Sede Nazionale di cui è Responsabile il nostro Socio Giuliano Chiofalo. Se tutti risponderete all’appello riusciremo a raggiungere il 100% dei Gruppi e senz’altro migliorare i dati comunicati lo scorso anno. Per le ragiono che vi ho appena dette non sono ancora in nostro possesso i relativi dati.

Dire quello che facciamo non è una inutile vanteria, è dare visibilità al fatto che gli Alpini hanno un cuore grande grande e che non sono solo pronti a rispondere quando ci sono le grandi catastrofi ma lavorano incessantemente come formiche laboriose. Non ci sentiamo cittadini migliori di altri, ma ci sforziamo di essere uomini perbene, cerchiamo di comportarci da galantuomini secondo gli insegnamenti dei nostri Padri.

Avete visto che quest’anno i dati da raccogliere sono divisi in due Sezioni: una che come in precedenza richiede quelli per gli interventi chiamiamoli “normali” ed una che prevede l’attività fatta per l’Abruzzo sia tramite la Sezione che direttamente.
Di questo lavoro a tutti i Gruppi verranno consegnate due copie del libro, una tenetela in Sede e l’altra consegnatela, magari nel corso di una cerimonia a ciò dedicata, ai Vostri Amministratori Comunali, in maniera che prendano atto del Vostro lavoro e del Vostro impegno e più in generale del lavoro degli Alpini.

A proposito del nostro intervento in Abruzzo, la nostra Sezione, grazie anche alla fiducia dimostrataci dal Messaggero Veneto, è stata in grado di apportare oltre 220.000 €uro al fondo istituito dalla Sede Nazionale per aiutare le popolazioni terremotate. L’insieme delle offerte ha permesso la costruzione di un villaggio a Fossa di 33 casette ed ora verrà completato con la costruzione di una chiesetta. Siamo stati all’inaugurazione a metà Novembre e ci possiamo sentire orgogliosi di quanto è stato fatto.
Oltre al lavoro quotidiano da noi svolto, abbiamo partecipato numerosi come sempre a due grandi iniziative a livello Nazionale: Telethon e Banco Alimentare. Entrambe attività destinate ad aiutare persone bisognose. Il nostro aiuto è stato determinante vuoi per la raccolta di fondi che di generi alimentari, la gente identifica in noi la sicurezza che quanto ci viene affidato andrà senz’altro in buone mani e di questa Loro generosità noi continueremo a dire sempre grazie della fiducia che ci accordano e dell’aiuto che ci danno.

A livello provinciale una parte dei nostri Gruppi sono stati coinvolti in una gara sportiva chiamata “Corsa per Haiti” che da oltre 20 anni raccoglie fondi per dare un futuro alle bambine di strada di una delle più diseredate zone della Terra. Quest’anno purtroppo in quelle terre si è verificato un terribile terremoto che ha messo ancora più a disagio le popolazioni, oltre ad annoverare più di 200.000 morti. Rispondendo a quanti di Voi mi hanno chiesto cosa faranno gli Alpini per questa tragedia, dico che la Sede Nazionale sta valutando la possibilità di un intervento ma questo avverrà solo se potremo noi essere garanti di quanto investiremo (abbiamo già esperienze di quanto successo per lo tsunami dove i soldi raccolti non è stato possibile destinarli per impossibilità di garanzie di controllo). La situazione al momento è tutt’altro che chiara e non vogliamo essere invischiati in faccende di cui non possiamo rispondere. La trasparenza è sempre stata alla base di tutte le nostre attività e non possiamo derogare da questo nostro modo di agire.

COORDINAMENTO GIOVANI

Durante il 2009 l’attività della Commissione, presieduta dal Consigliere Sicchiero, si è concentrata sul consolidamento che dovrà proseguire seguendo la politica dei piccoli passi, con la determinazione che sarà soddisfatta sino al momento che ogni Gruppo avrà al proprio interno un nucleo di Giovani in grado di porsi quale referenti agli altri coetanei sia ancora esterni a Loro che già associati. Alcuni Gruppi hanno ottenuto risultati anche importanti in questa direzione, altri invece hanno ritenuto di lasciare un poco in disparte il programma Giovani in attesa, forse di verificarne le possibilità o i risultati.

Va da sé che la mia convinzione è quella che ho più e più volte enunciato; sono certo che i giovani sapranno essere presenti all’interno dei Gruppi portando una ventata di vigore e di novità. Ormai è consuetudine che ad ogni manifestazione sezionale siano presenti, facilmente individuabili dalle Loro magliette recanti il motto “... dal 1919 e l’impegno continua”. Non sto qui ad elencarVi tutte le manifestazioni a cui hanno preso parte, dico solo che sono orgoglioso della Loro partecipazione e del Loro impegno. Sottolineo invece le attività gestite direttamente da Loro cominciando dalla bellissima festa “I giovani incontrano i Reduci” ho usato la parola festa non a sproposito perché tale è stata, sia per la partecipazione dei reduci che quella dei giovani; numericamente in crescita rispetto alla precedente edizione.

Lo stesso dicasi per la Loro partecipazione al 60° della Julia nel corso della quale hanno allestito un Museo vivente in Via Mercato Vecchio, un’esposizione di divise storiche nell’ambito della Cittadella Militare ed inoltre un’esposizione all’interno del Liceo Stellini. L’invito che faccio è che i Capigruppo si facciano parte attiva a spronare i Giovani a far parte di questo “Gruppo di lavoro” per permettere di avere sempre più visibilità ed ottenere quindi di organizzare delle attività di richiamo. Ricordo anche la staffetta della fiaccola avvenuta in concomitanza con festeggiamenti per l’anniversario della Vittoria che partita da Timau è arrivata il 4 Novembre al Sacrario dei caduti della prima guerra mondiale a Redipuglia per l’accensione dei due tripodi.

CORI E FANFARE

Quest’anno la Commissione, presieduta dal Consigliere Frasson, ha lavorato alacremente. Gli otto cori che hanno sede sul territorio sezionale hanno continuato la Loro attività non solo sul territorio della medesima, ma molto spesso sono anche chiamati a partecipare ad incontri canori presso i Gruppi delle altre Sezioni Friulane senza contare gli spostamenti fuori Regione ed i concerti tenuti anche all’estero. L’attività è costante e copiosa ed i risultati si possono notare da un concerto all’altro in cui la qualità dell’esecuzione migliora. Anche il coro Sezionale che fa capo a Codroipo è sempre più coinvolto in concerti di alto livello e la Sua fama si va espandendo ben oltre i confini della nostra Regione.
A tutti va il nostro plauso per l’impegno che mettono e per i risultati che ottengono. Anche nel 2009 si è tenuto il consueto memorial Ottorino Masarotti organizzato dal Gruppo di Dolegnano. Tutto si è svolto nel migliore dei modi con folta partecipazione di pubblico. Quest’anno detto Memorial si terrà a Vissandone il 12 giugno e per il 2011 si è già prenotato per l’organizzazione il Gruppo di Carpacco.

La fanfara Sezionale, che fa capo al Gruppo di Vergnacco, ha tenuto numerosi concerti. L’abbiamo vista all’opera nell’Adunata di Latina e l’abbiamo apprezzata. Così come abbiamo apprezzato l’attaccamento che i componenti degli ex della Julia hanno per la nostra Sezione non solo durante le adunate Nazionali, ma anche nel corso delle esibizioni che hanno tenuto in occasione dei festeggiamenti per il 60° della JULIA. Un grazie di cuore all’inossidabile Maresciallo Pino Costa che mette l’anima perché questo complesso, che non ha pianta organica, risulti sempre ai massimi livelli.

SENTIERI

Quest’anno l’attività di questo settore, presieduta dal Consigliere Munini, è stata abbastanza in sordina dal momento che tutte gli sforzi erano rivolti all’Abruzzo. Ciò non toglie che qualcosa sia stato fatto e si siano più che altro gettate le base per attività future che si espleteranno nel corso del 2010.
Quest’anno riprenderà con maggior lena la collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Tutti i Gruppi che in qualche modo sono interessati a collaborare, anche con opere di entità modesta, possono mettersi in contatto con il Responsabile, per qualsiasi genere di informazione o per inserirsi nella programmazione dell’anno 2010. Anche i “singoli” volontari che desiderano impegnarsi per questa iniziativa potranno trovare spazio per l’esecuzione, comunque è importante che la Loro partecipazione sia inserita in un progetto organico.

Un sentito grazie a tutti i Volontari che hanno prestato la Loro opera per questa importante attività a salvaguardia delle nostre amate montagne.

ATTIVITÀ SPORTIVE

Anche la Commissione Sport, presieduta dal Consigliere Perosa, ha provveduto ad organizzare le attività ormai entrate nella prassi.
La gara di marcia tenutasi a Cave del Predil detta “Giro del Lago” ha visto impegnati un centinaio tra Soci, Amici ed Alpini in armi. Il miglior tempo assoluto è stato di 0.33.06 dell’atleta Muller Claudio della Weinssenfels.

Per gli appassionati delle bocce il Trofeo Gallino si è tenuto nel bellissimo bocciodromo di Osoppo per le fasi finali, dopo che le varie coppie si erano date battaglia nelle eliminatorie tenutesi in tutto il comprensorio provinciale. La vittoria , dopo un appassionato duello, è andata ad appannaggio della Squadra “Tassotti -De Piero” di Tolmezzo.

La gara di sci di fondo tenutasi a val Gleris il 23 Gennaio 2010 ed intitolata a Fulvio Riolino, come da decisione presa nel corso della riunione della zona Nord, ha visto la partecipazione di una cinquantina di Atleti e si è svolta in una magnifica giornata con le migliori condizioni climatiche che tale tipo di gara richiede. La gara vede la collaborazione del Gruppo Sportivo val Gleris, del G.S.A. e con il patrocinio del Comune di Pontebba. Al primo posto individuale maschile si è piazzato Fuccaro Francesco (tempo 0.16.23) mentre per quello femminile si è piazzata Pradal Nadia (tempo 0.23.18). Il trofeo è stato vinto del Gruppo di Malborghetto/Valbruna.
Ricordo che abbiamo presentato alla Sede Nazionale la candidatura di questa magnifica pista perché il campionato nazionale di sci di fondo possa qui avere svolgimento. Siamo in attesa di una decisione che, spero, non debba tardare.

Oltre al fondo gli appassionati della neve hanno avuto un’altra occasione per misurarsi tra di Loro ed è stata la gara di slalom gigante intitolata al Past Presidente Rinaldo Paravan tenutasi a Tarvisio il 27-02-2010 e che ha visto trionfare quale miglior tempo maschile Limongi Davide del Gruppo di Malborghetto e quello femminile Tessitori Lucia del Gruppo di Tarvisio; mentre il Trofeo è stato conquistato dal Gruppo di Tarvisio.

Il Trofeo De Bellis di tiro con il fucile Garand, che come da prassi si svolge al poligono di Tarcento, si è concluso proprio la settimana scorsa dopo un mese di appassionati scontri a ... fuoco e con un numero di partecipanti superiore del 14% rispetto all’anno scorso.
Quest’anno il primo nel singolo è stato Bronzin Alessio del Gruppo di Tricesimo con il punteggio di 123.2; la miglior tiratrice è stata Gentilin Tatiana del Gruppo di Udine-Centro con punti 102.2; mentre il Trofeo è stato vinto dal Gruppo di Alnicco con punti 362.7.
Per le compagini non alpine la coppa Julia è stata conquistata dall’Associazione Carabinieri di Tarcento con punti 371.7 e quella riservata alla miglior tiratrice è stata vinta da Turcutto Valentina con punti 117.1 della Polizia Municipale di Udine; mentre il miglior tiratore è risultato Garani Giuliano con il punteggio di 126.1 dell’Associazione Carabinieri di Gorizia.

Sulla scia di quanto fatto l’anno scorso, nostri atleti hanno partecipato alle gare nazionali ANA ed esattamente:

  1. Al 32° Campionato Nazionale di Sci Alpinismo a Foppolo (BG) in Alta Val Brembana 29 marzo 2009 dove la coppia Alessandro Piccoli e Tadei Pivk della nostra Sezione hanno sbaragliato tutti i concorrenti vincendo la gara (cosa molto più rimarchevole essendo l’unica coppia di atleti che eravamo riusciti a convocare).

  2. Al 75° Campionato Nazionale A.N.A. Sci di Fondo in Val di Fiemme a Tesero (TN) 13-14 febbraio 2010 abbiamo partecipato con 9 atleti ed ottenuto nei Master B3 un primo ed un quinto posto con, in ordine, Pinzani Remigio e Cossaro Enzo. Un grazie sincero a tutti i partecipanti.

Anche se non proprio ascrivibili quali manifestazioni sportive ANA, ma alle quali noi siamo collegati da lunga collaborazione, abbiamo compartecipato alla buona riuscita della Maratonina Città di Udine, con l’impegno di circa 300 volontari.

Altre manifestazioni minori hanno visto impegnata la nostra Sezione con la collaborazione dei Gruppi ove localmente si svolgevano le attività, sempre come compartecipe all’organizzazione ne “Una Corsa per la vita”, “Maratonina Rosa” e “Triathlon”.

Grazie a tutti i volontari che s’impegnano e si dedicano, sacrificando una parte del Loro tempo disponibile affinché queste manifestazioni abbiano il maggior successo possibile favorendo così ad implementare la considerazione che la Gente ha nei nostri confronti per le attività rivolte al sociale.

GIORNALE SEZIONALE

La redazione, presieduta dal Vice Presidente Tomasin, ha provveduto a dotarsi di un regolamento e di metodologie di lavoro per far fronte al modo nuovo di gestire il nostro notiziario.

Il periodico “Alpin jo, mame” tratta argomenti di particolare interesse associativo e contiene anche le notizie sui principali eventi della vita a livello sezionale e di Gruppo, normalmente corredate da fotografie. Nel corso del 2009 sulla falsariga degli importanti e risolutivi cambiamenti della struttura della redazione e grazie anche all’apporto di professionalità delle collaborazioni esterne si è avuto un notevole salto di qualità. Grazie alle migliorie apportate che sono state ben recepite molte sono le segnalazioni di plauso che sono pervenute in Sezione, anche se non mancano le critiche, che devono spingere gli addetti a cercare di migliorare sempre di più i contenuti. Come promesso l’anno scorso, abbiamo realizzato tre uscite per permettere ai lettori di ricevere più notizie e fresche ma nello stesso tempo abbiamo dovuto affrontare maggiori costi considerando che ogni uscita viene a pesare circa 12.000 euro sul nostro bilancio. Ringrazio tutti i collaboratori per l’impegno che profondono in questa attività.

Rammento che non è prerogativa degli addetti ai lavori collaborare con l’AJM sotto forma di proposte o presentazione di articoli di comune interesse. Fatevi avanti, sarete ascoltati. Un invito a quanti mandano materiale per la pubblicazione, cercate di farlo in maniera informatica per evitare notevoli aggravi di tempo per la trascrizione. Vorrei ricordarVi, inoltre, che la raccolta di articoli e foto per il primo numero del 2010 si chiude il 15 marzo, tassativamente.

ADUNATE NAZIONALI

L’Adunata dello scorso anno a Latina ha avuto un ottimo svolgimento sia per gli aspetti organizzativi e logistici, sia per l’entusiastica accoglienza da parte della popolazione. Non Vi nego che ci fosse un po’ di apprensione per la scelta, ma la realtà ha fugato ogni possibile dubbio. La Sezione ha partecipato oltre che con il proprio Vessillo, con numerosi membri del C.D.S e a fare onore alla nostra presenza quella del Generale Alberto Primicerj, Comandante delle Truppe Alpine, iscritto al Gruppo di Pontebba e del Generale Gianfranco Rossi, attuale comandante della Julia.
Abbiamo sfilato con 110 gagliardetti e 1800 Alpini, compreso il Coro sezionale (24 coristi) e le 3 fanfare (72 elementi ex Julia, 35 la sezionale e 28 quella di Rivignano).
Per quanto riguarda lo sfilamento il nostro Servizio d’Ordine, forte di 56 volontari, è stato, come al solito, all’altezza della situazione.
Se c’è una cosa che vorremmo vedere eliminata dalle nostra sfilata (che però non riguarda la nostra Sezione) è la presenza di majorette o altre rappresentazione di teatranti che nulla hanno a che spartire con il nostro mondo alpino.

La Sezione di Udine è stata da me rappresentata a tutte le cerimonie ufficiali in cui era richiesta la presenza del Vessillo sezionale e anche in quelle in cui non era necessaria la Sua presenza.

Quest’anno andremo a Bergamo, la sfilata avverrà domenica 9 maggio. Quella Bergamasca è terra di Alpini e quindi ci aspettiamo una grande adunata e ben organizzata. Dalle notizie che arrivano in Sezione pare che i nostri Gruppi non stiano incontrando difficoltà nel reperimento di aree o alloggiamenti. Ci auguriamo che effettivamente sia per tutti così. L’invito che faccio ai Capigruppo è quello di vigilare perché tutti tengano un contegno responsabile senza dar modo di essere additati quale maleducati.

La Sezione sfilerà come al solito articolata su tre settori ed utilizzando delle fanfare: senz’altro quella dei congedati della Julia e la nostra sezionale. Quest’anno abbiamo dovuto rivolgerci in loco per la terza fanfara perché l’esborso avuto l’anno scorso per la terza è stato decisamente troppo oneroso e non possiamo permetterci di spendere per una sola quello che spendiamo per le altre due. L’ammassamento è previsto a partire dalle ore 8:00 e l’inizio della sfilamento dalle ore 09:00. Noi siamo inquadrati nel 5° settore con previsione di inizio sfilamento a partire dalle 13:30 dopo le Sezioni della Toscana e prima di quelle del Veneto. Come sempre gli orari sono puramente indicativi, dipendenti molto anche dalle condizioni climatiche. Si sfila per 9. Una raccomandazione mai fatta a sufficienza è quella di rispettare le disposizioni impartite dal nostro Servizio d’ordine al quale va il nostro ringraziamento per l’abnegazione di lavorare anche quando noi ci divertiamo. Portiamo pertanto rispetto a queste persone.

Sappiamo che anche quest’anno verrà potenziato il Servizio d’Ordine Nazionale e sarà intensificata la collaborazione con le Forze dell’Ordine allo scopo di prevenire o reprimere atteggiamenti che possono disturbare o costituire pericolo per i partecipanti alla manifestazione, o coloro che vi assistono, con particolare attenzione ai cosiddetti “trabiccoli” che nelle ultime adunate abbiamo visto, per fortuna, in diminuzione.

Quest’anno vista la relativa vicinanza non abbiamo organizzato il treno verde che ha avuto notevole successo tra i partecipanti all’Adunata di Latina. Peccato che il Loro numero fosse inadeguato rispetto alle aspettative, per cui abbiamo avuto una occupazione di poco più del 50% dei posti disponibili. Questo si è tradotto anche in un maggior costo pro capite per cui la cifra raccolta con le prenotazioni è stata ben al di sotto delle spese. Visto comunque che l’operazione è stata ben recepita, dobbiamo studiare qualche cosa di diverso nell’organizzarla, farla in maniera che non ci siano tracolli finanziari e che la Sezione debba correre a ripianare perdite importanti.

ADUNATA DEL 2012

Come sapete Udine era una delle possibili candidate a chiedere questa Adunata ma anche Pordenone aveva avanzato tale richiesta. Abbiamo cercato di intavolare un dialogo con il Loro Presidente nel momento che i giornali avevano cercato di montare una polemica che non fa parte delle nostre abitudini. Dialogo che non c’è stato ma per evitare una battaglia che poteva portare alla perdita della candidatura per entrambe, abbiamo preferito cedere il passo a Loro memori del proverbio che dice “chi ha buon senso lo usi”.
Non abbiamo comunque rinunciato all’idea che l’Adunata possa ritornare a Udine, l’abbiamo solo accantonata. Vedremo se saremo pronti per il 2015 (100 anni dall’inizio della Grande Guerra) o 2016 (150 anni dall’annessione del Friuli al Regno d’Italia). Così il 06 febbraio, nella riunione dei Presidenti del 3° raggruppamento nell’ambito del quale si doveva scegliere la città da candidare, abbiamo votato Pordenone. Dalla votazione che ha visto in lizza le Sezioni di Pordenone e Bolzano, purtroppo, è uscita vincente la città di Bolzano.
Questa sarà la città che per il 3° Raggruppamento competerà con le altre candidate nella “finale” che nel mese di Settembre di quest’anno verrà scelta dal nostro CDN. Auguri a Bolzano.

MANIFESTAZIONI INTERSEZIONALI

Nell’ottica di quella che deve essere un espletamento della fraternità alpina, quest’anno il nostro vessillo è stato presente a moltissime manifestazioni della altre Sezioni. Ovunque siamo stati ricevuti con affetto e con grandi manifestazioni di stima a dimostrazione di quanto coloro che hanno fatto il militare nella Julia identifichino “JULIA uguale UDINE”. Abbiamo continuato il processo di riavvicinamento alle Sezioni consorelle che dobbiamo avere la costanza di mantenere perché l’isolazionismo non porta da nessuna parte.

Cito alcune delle principali manifestazioni a cui abbiamo partecipato scusandomi con coloro che non nomino ma sono state talmente tante che non è facile tenerle tutte a mente:

a Gorizia per l’Assemblea di quella Sezione, a Bagnaria Arsa per l’Assemblea della Sezione di Palmanova, ad Attimis per l’assemblea Sezionale di Cividale, a Sala Baganza (PR) per il ricordo dei caduti del Galilea, a Mareno di Piave per la sezionale di Conegliano, a Cividale per il rientro della Julia e per il cambio di comandante della Brigata Julia, a Gemona per il ricordo del 33° del terremoto e di nuovo a Gemona per la cittadinanza all’8° Alpini, a Monticelli Terme per il Raduno della Sezione di Parma, a Rualis per il Raduno della Sezione di Cividale e di nuovo a Cividale per il cambio di comandante dell’8° Alpini, sul Monte Argegna (LU) per il raduno sezionale della Pi-Lu-Li, a Valmareno per il raduno sezionale di Vittorio Veneto, a Pasiano per il raduno sezionale di Pordenone, a Cervinia per il cambio di comandante del Battaglione Sciatori Monte Cervino, al rifugio Contrin per il pellegrinaggio annuale, al Col di Nava (CN) raduno per i Caduti della Cuneense, al Monte Ortigara per il pellegrinaggio Nazionale, sull’Adamello per il Pellegrinaggio Nazionale, a Zocca per il raduno Sezionale di Modena, a Belluno per il raduno dell’ex Brigata Cadore, al Monte Pasubio per il pellegrinaggio annuale, a Rovigo per il raduno del 3° Raggruppamento, a Salisburgo (A) per il 23° incontro internazionale, a Castelgomberto riunione Presidenti del 3° raggruppamento, a Mestre (VE) per la cerimonia del dono dell’olio alla Madonna del Don, a Tolmezzo per il conferimento della cittadinanza al 3° Artiglieria da Montagna, a Caporetto per la cerimonia al sacrario militare, a Milano per la riunione nazionale dei Presidenti e per la cerimonia di beatificazione di Don Carlo Gnocchi, a Redipuglia per la celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, a Fossa per l’inaugurazione del Villaggio ANA, a Chiusaforte e Cividale, a gennaio di quest’anno, per il raduno degli appartenenti al Battaglione Cividale, a Tolmezzo per il ricordo dei caduti in terra di Grecia e d’Albania.

Vi segnalo solo che il nostro Vessillo è uscito oltre 100 volte!!!

Purtroppo, oltre alla partecipazione a cose liete, abbiamo doverosamente presenziato anche alle esequie di reduci Alpini che sono andati avanti. Abbiamo cercato di essere presenti con il Vessillo a tutti i funerali, faccio appello ai Gruppi affinché segnalino i decessi immediatamente in maniera che la Sezione possa organizzarsi e partecipare.

MANIFESTAZIONI SEZIONALI

Abbiamo doverosamente ricordato coloro che hanno dato la vita per la Patria per degnamente celebrare il nostro Vangelo nel quale sta scritto la frase a carattere cubitali: PER NON DIMENTICARE.

A Marzo ci siamo recati in pellegrinaggio a Muris, per pregare nello spiazzo che, quale cattedrale a cielo aperto, riporta sulle sue pareti i nomi di quanti perirono nell’affondamento della nave Galilea. Numerosissimi, nonostante l’inclemenza del tempo, gli Alpini e gli appartenenti alle altre associazioni d’arma che uniti nel dolore piangono i caduti in questa terribile disgrazia. Il ricordo ci affratella ed insieme vogliamo continuare a testimoniare la perpetuazione del ricordo.

I primi giorni di settembre abbiamo salito le erte strade che portano alla sommità del Bernadia per ricordare i morti della Julia in tutte le guerre. Bella e sentita come al solito la cerimonia resa ancora più solenne dalla presenza del Labaro dell’ANA. Sempre gradita la presenza dei Reduci di cui uno aveva partecipato alla costruzione del faro.

La nostra trilogia si è conclusa quest’anno in gennaio a Cargnacco per rendere il doveroso omaggio a quanti sono periti in terra di Russia e per stringerci vicino ai nostri Reduci. Erano presenti sia il nostro Labaro Nazionale, scortato dal Presidente Perona, che quello dell’UNIRR. Siamo riusciti a restituire a Cargnacco la dignità di cerimonia ad alto livello, effettuando prima della messa un cerimoniale più consono all’importanza dell’avvenimento grazie alla presenza della fanfara della Brigata Alpina Julia ed al picchetto armato dell’8° Reggimento Alpini.
Particolarmente commovente è stato il momento della consegna ai Familiari dei Caduti in terra di Russia di 6 piastrini recuperati fortunosamente in quella terra (di cui 5 Alpini ed un Geniere alpino). Di questi sei 4 erano stati dati per dispersi e due morti in campo di concentramento. La Santa Messa è stata celebrata dall’Arcivescovo Emerito Mons. Pietro Brollo.

60° DELLA BRIGATA ALPINA JULIA

Un capitolo a parte è da considerarsi quanto realizzato per degnamente festeggiare l’anniversario dei 60 anni della nascita della Brigata quale degna erede dalla eroica Divisione Alpina Julia.
Inizio questa mia esposizione riportando le semplici parole di un Alpino del Gruppo di Arenzano (Sezione di Genova) scritte al giornale L’Alpino “... Giorni indimenticabili il 12 e 13 Settembre a Udine. Sono ancora vivi in me l’orgoglio, la soddisfazione, la commozione e mille altri sentimenti per aver potuto partecipare ai festeggiamenti per il 60° della Julia, Brigata nella quale ho prestato servizio come Alpino del battaglione Mondovì. Desidero evidenziare la cordialità di tutti gli Alpini di Udine, ma soprattutto l’organizzazione perfetta, nonché la festosità della manifestazione non disgiunta dalla serietà e compostezza. Fossero sempre così le Adunate Nazionali! ...”

Cari Delegati, ecco le parole che ci devono far sentire orgogliosi di avere tra le nostre fila uno sparuto gruppo di organizzatori che hanno permesso la realizzazione di tutto ciò. Questa semplice testimonianza credo che li abbia abbondantemente ripagati da tutte le fatiche, non solo fisiche, che hanno dovuto affrontare per rendere memorabile l’avvenimento.
E venendo ad una rapida cronaca, la prima cosa che si notava arrivando a Udine in quei giorni era il tripudio di tricolori in ogni dove, e non solo Udine, ma anche i paesi si erano pavesati a festa per accogliere le migliaia di Alpini tornati a rivedere i luoghi della Loro naja. Ed anche il meteo ci ha messo del suo regalandoci giornate di sole e di un tepore settembrino fantastico.

La festa è iniziata a Udine venerdì 11 mattina, con la cerimonia dell’alzabandiera sulla specola del castello, in una piazza Libertà stipata di Alpini che hanno accompagnato la cerimonia cantando all’unisono l’Inno di Mameli. Nel pomeriggio l’inaugurazione della Cittadella Militare ed in serata la presentazione del libro fotografico sui 60 anni della Julia.
Sabato 12, il Presidente Nazionale Corrado Perona ed il Consiglio Nazionale al completo hanno tenuto la loro riunione mensile nel salone del Consiglio di Palazzo Belgrado, nel frattempo in molte località, fra le quali Muris, sono state deposte delle corone ai monumenti ai caduti e nel pomeriggio abbiamo raggiunto Tarvisio per onorare gli Alpini Abruzzesi colà ospiti dell’organizzazione, mentre in altre località del Friuli le fanfare iniziavano il loro tour de force allietando paesani ed Alpini arrivati da fuori. In serata, a Udine, prima della Santa Messa in Duomo, carosello per le vie della città delle fanfare che erano prima dislocate sul territorio.
Domenica mattina abbiamo avuto un momento di panico vedendo il brulicare di Alpini che convergevano verso l’ammassamento. Ne attendevamo 5/6 mila, ne sono sfilati più di 13.000. Aspettavamo un totale di partecipanti alla festa di 10/15.000 persone, ne sono arrivate oltre 30.000.

Numeri che si commentano da soli. Ma quello che è venuto fuori da questo abbraccio della gente alla Julia è stato il fatto che abbiamo dimostrato di essere una comunità stretta attorno ai nostri soldati nel Suo nome.
Un grazie di cuore a quanti hanno reso possibile questo miracolo, con una menzione particolare per l’Alpino Enzo Cainero che presiedendo il Comitato organizzatore ha saputo dirigere il tutto da par suo.

90° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA NOSTRA SEZIONE

Ci stiamo preparando, per il prossimo anno, a festeggiare degnamente il nostro 90° compleanno. La data è ancora da stabilire ma pensiamo che possa essere a primavera. A dir la verità, ed è notizia proprio di questi giorni, il nostro socio Paolo Montina che sui fatti storici è un vero cane da tartufi, è riuscito a scoprire documenti che indicano come la nostra Sezione sia più vecchia di quanto finora pensato. Infatti la sua nascita risalirebbe al 1920 e pertanto avremmo dovuto festeggiare quest’anno i 90 anni, ma avendolo saputo troppo tardi non abbiamo il tempo per poter rivoluzionare il calendario. Vorrà dire che festeggeremo i 90 anni più uno.

Non avrà il richiamo del 60° della Julia ma dobbiamo impegnarci al massimo perché sia una festa all’altezza della fama che ci è giustamente riconosciuta. Nei prossimi giorni costituiremo un comitato organizzatore e ci metteremo alacremente al lavoro. Già fin d’ora Vi chiedo di collaborare perché solo unendo le nostre forze possiamo ottenere grandi cose.
Riprendendo quanto fatto nel 70° con la realizzazione di un libro che oltre la vita della Sezione parli anche dei Gruppi perché Voi siete, con la Vostra attività, la linfa della Sezione. Ma per realizzare un libro degno di questo nome occorre materiale. Occorre che ogni Gruppo Vi compaia completamente. Non siate poveri nel descriverlo, mandateci le Vostre storie, almeno quelle conosciute e mandateci anche materiale fotografico. In questa opera potrete chiedere la collaborazione di Montina ma non pretendete che sia Lui a scriverlo per Voi. Lui lo sta già facendo per tutti i Gruppi per gli anni che vanno fino al dopoguerra e lo fa da storico in base ai documenti in maniera che sia possibile avere dei riscontri oggettivi in un periodo in cui all’interno dei Gruppi si aveva poca dimestichezza con lo scrivere. Sarà un’opera manografica che rimarrà nelle biblioteche dei Vostri Gruppi a testimonianza di quanto è stato fatto e realizzato.

Se vogliamo che tutto sia pronto per il periodo dei festeggiamenti, tutti gli elaborati dovranno pervenire in Sezione entro il 30 Settembre 2010. SegnateVi questa data è di fondamentale importanza.

Passo la parola a Paolo Montina per un breve intervento (Allegato “B”).

SERVIZIO MILITARE NEI REPARTI ALPINI

Come è noto, tutto il personale dell’Esercito è ormai costituito da Volontari. Questo provvedimento non esclude però la possibilità, per i nostri giovani che lo desiderino, effettuare il Servizio Militare in un Reparto Alpino, anche solo per un anno. Per coloro che poi lo ambiscono e ne abbiano le caratteristiche, si possono aprire le strade della vera e propria carriera militare.

Proprio per cercare di aiutare questi giovani, la nostra Sede Nazionale, in accordo con lo stato Maggiore dell’Esercito e grazie al Generale Cravarezza, è riuscita a far sì che vengano segnalati alle Sezioni i nominativi dei Giovani che hanno presentato domanda di arruolamento in VFP1. Nel corso dell’anno abbiamo organizzato per i ragazzi della Regione (quindi ricadenti nelle 8 Sezioni ANA) un breve corso formativo, da parte di sottufficiali del Centro Documentale, circa le modalità di selezione cui sarebbero stati sottoposti a Bologna presso il centro di selezione. I corsi si sono tenuti presso le sedi di nostri Gruppi ed hanno complessivamente coinvolto nel 2009 poco più di 300 giovani. Non abbiamo ancora il riscontro numerico di quanti siano coloro che hanno superato la prova, ma lo abbiamo richiesto e così potremo valutare se questa iniziativa ha dato i frutti sperati. Decisamente positiva la reazione dei giovani alla fine della presentazione.  

PIANETA DIFESA O SE PREFERITE “MINI NAJA”

Anch’io uso questo eufemismo per farmi comprendere. Abbiamo avuto l’opportunità di segnalare alla Sede Nazionale quattro giovani che avevano espresso in precedenza il desiderio di andare nelle Truppe Alpine. Tutti e quattro sono stati confermati e così hanno potuto fare due settimane di esperienza a San Candido assieme ad altri 140 giovani. Sono ritornati entusiasti di quanto hanno potuto assaporare del mondo Alpino.

Forse la Loro esperienza è stata caricata di troppe aspettative e la cosa non è stata ben vista da molti e così le polemiche sono fioccate. Prendiamo le cose per il verso giusto che era quello di dimostrare che si può riprendere in considerazione l’aspetto formativo della naja. Certo non sono 15 giorni che fanno un Alpino, anche se a questi giovani sono state messe le stellette ed alla fine hanno loro regalato il cappello alpino. Ma il cappello non si regala, lo si conquista. Il nostro Presidente Nazionale ha chiarito molto bene in una lettera ai giovani, per placare le polemiche, che a entrare nella nostra grande Famiglia alpina, in qualità di Soci ordinari, si matura solo dopo aver fatto almeno due mesi di servizio militare nelle Truppe alpine.

Agli inizi dell’anno avevamo avuto notizie che sulla base dei buoni risultati riscontrati con questo primo esperimento il Ministero della Difesa stava seriamente valutando di ripetere l’esperimento anche quest’anno ma, al momento, è stata accantonata l’idea.
Comunque se con questo esperimento abbiamo seminato bene, lo vedremo nel momento che questi giovani chiederanno di entrare quali volontari nelle Truppe Alpine. Ad oggi solo due giovani, tra quelli inviati dalle Sezioni Friulane, si è presentato nei nostri corsi preparatori di cui dicevo più sopra. Attendiamo gli altri.

CONCLUSIONI

Carissimi Delegati,
a tutti Voi che costituite oggi, con la Vostra presenza, l’organo sovrano di questa nostra Sezione e ne rappresentate i Soci, quanto ho comunicato con questa relazione morale, rispecchia il lavoro svolto con l’apporto del CDS che ringrazio a cominciare dai Componenti il Comitato di Presidenza, per passare ai Consiglieri ed ai componenti il Collegio dei Revisori dei Conti senza tralasciare la segreteria della Sezione che l’ostinata presenza di alcuni volontari, Marracino, Cibin, Serra, Castiglioni, Tosolini, hanno fatto sì che le porte della Sede siano aperte tutti i giorni pomeridiani, tranne quelli festivi, naturalmente. Grazie di cuore anche all’inossidabile Nonino, colonna portante ed essenziale per la Sezione e al valido collaboratore Marcello Della Longa.

Grazie al Loro lavoro, espletato anche attraverso le Commissioni e presso i Gruppi di competenza, si sono potuti raggiungere risultati soddisfacenti. L’insieme di quanto sopra esposto rappresenta l’operato di un intero anno di lavoro.
Un anno di vita associativa è trascorso, molti sono stati gli impegni assolti e non mi riferisco solamente a quelli istituzionali, impegni che hanno dato vita ad attività che non è esagerato
definire voluminosa e frenetica.

Nella mia esposizione non sono volutamente entrato nella descrizione e classificazione delle attività che i Gruppi hanno fatto. Sono talmente tante che passeremmo qui la giornata solo elencandole. Mi sia però consentito un richiamo alla manifestazione che si è svolta in maniera unitaria in tutta Italia l’8 Luglio, giorno in cui cadeva il 90° compleanno della nostra Associazione. È stata una cerimonia semplice e sincera come solo gli Alpini sanno fare. Alle 18:30 in tutta Italia sono stati issati i tricolori cantando l’Inno di Mameli e si è recitata la Preghiera dell’Alpino. Nulla di più. Ma con un’unitarietà di intenti che tutto lo stivale è stato percorso da un profondo brivido di Italianità.

Anche i Gruppi della nostra Sezione hanno celebrato tale ricorrenza e quello che è stato ancora più emozionante è che l’hanno celebrato anche nei campi di San Demetrio e di Acquasanta dove i nostri volontari erano a lavorare per i terremotati.
Non meno importanti saranno gli impegni che ci aspettano quest’anno a cominciare dalla ricorrenza del Galilea sul monte di Muris il 28 di Marzo e che vedrà la presenza del Labaro Nazionale scortato dal Presidente Perona.

Un altro appuntamento che vede coinvolta la nostra Sezione oltre a quella Carnica e a quella di Alessandria è l’inaugurazione a Malga Losa del cippo dedicato all’Alpino Graziano Morgavi che là perse la vita sotto una valanga nel 1963.

Un ulteriore appuntamento lo abbiamo per il Bernadia il 05 Settembre, e per rimanere nell’ambito delle presenze del Labaro Nazionale nella Sezione di Udine Vi ricordo che il l’11 e il 12 Settembre Vi saranno in Val Dogna ed a Chiusaforte le cerimonie per la consegna del Premio Fedeltà alla Montagna ad un nostro socio, l’Alpino Compassi Giovanni del Gruppo di Chiusaforte.

L’anno Sociale chiusosi al 28 febbraio, cominciato un anno fa, era iniziato sotto i migliori auspici visto l’afflusso massiccio di Delegati per partecipare, per la prima volta, all’elezione del Presidente sezionale. Elezione che si è svolta senza intoppi grazie al perfetto funzionamento della macchina elettorale approntata.
Ho avuto l’onore di veder rinnovata la fiducia per un triennio alla guida della nostra Sezione e ho cercato di dimostrare con il mio modo di lavorare per Voi e con Voi che i miei valori dell’alpinità sono parte integrante del mio carattere. Ho avuto la fortuna di avere sempre vicini a me sia i Consiglieri sezionali che larga parte di Voi Capigruppo che avete capito che si può anche dissentire, ma quello che conta è poi mettersi al servizio della Sezione.

Viviamo in tempi in cui tanti parlano di bene comune a parole, dimenticandolo però nei fatti. L’ANA deve costituire in questo una barriera al dilagante menefreghismo ed arrivismo. Guardiamo diritto davanti a noi, al nostro domani. Prepariamolo il domani, con la lungimiranza e la determinazione che ci sono caratteristiche.
I mali della società moderna incalzano e non potendo far finta di nulla provo una fortissima preoccupazione. Mi riferisco alle polemiche, alla litigiosità più per partito preso che da reali motivi di sostanza, alle politiche del no ad oltranza senza alcuna soluzione alternativa, all’insofferenza per le regole, alle insinuazioni striscianti che mirano allo sfascio, al parlare alle spalle anziché affrontare i problemi a viso aperto. Non si deve dimenticare mai che questa Associazione è fondata, essenzialmente, sull’amicizia che nasce proprio dalla condivisione dei valori di cui siamo custodi. Gli amici si guardano negli occhi e discutono di tutto, magari con durezza, riconoscendo però l’un l’altro legittimità di pensiero e buona fede. E alla fine sorridono e bevono un bicchiere assieme senza mai riservarsi rancori.
In un momento difficile tanto economicamente quanto moralmente, noi uomini con il cappello alpino, indistintamente con o senza le stellette, chiediamo di essere lasciati lavorare per quel tanto di buono che in noi vedono gli Italiani onesti. Vogliamo essere non solo conosciuti, ma apprezzati senza che sia fatto per la convenienza del momento.

Prima di concludere desidero richiamare i principi che regolano l’Associazione Nazionale Alpini: la compattezza, la disciplina ed il rispetto delle regole. Disuniti non si va da nessuna parte. Senza questo spirito, agendo fuori dalle regole, si cade nell’anarchia. Tenetelo bene a mente!

Lasciatemi ringraziare di nuovo per la loro gradita presenza le autorità qui presenti ed in modo particolare il Generale Rossi, Comandante della Julia, che il prossimo 16 aprile cederà il comando di questa prestigiosa Brigata per un altro incarico molto importante. Grazie Comandante per la Sua grande disponibilità ed un in bocca al lupo per il nuovo incarico, ricco di soddisfazioni e gratificazioni.

Viva gli Alpini, Viva il Tricolore, Viva l’Italia.




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