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Cerimoniale ANA
Approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale
il 15 febbraio 2003
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PREMESSA
Lo scopo di questa “libretta” è di definire le modalità di esecuzione delle manifestazioni e cerimonie associative al fine di facilitare l’organizzazione e conferire la necessaria uniformità nei comportamenti.
Responsabile della cerimonia (cerimoniere)
Fermo restando che il responsabile primo di ogni cerimonia
alpina è sempre il Presidente o il Capogruppo che programma la cerimonia è, ciò
non di meno indispensabile che per qualsiasi manifestazione organizzata
dall’Associazione Nazionale Alpini (nessuna esclusa) deve essere prevista la
nomina di un Responsabile della Cerimonia (più propriamente Cerimoniere), cioè
un responsabile del coordinamento di tutti gli aspetti e di tutte le fasi di:
pianificazione, organizzazione ed esecuzione della cerimonia, il quale deve
dirigere e coordinare eventuali responsabili di settore, che da lui dipendono.
Al fine di non essere distratto da altre incombenze, è
opportuno che il Responsabile della Cerimonia non sia il Capogruppo o il
Presidente di Sezione che, nell’ambito della manifestazione, ha altri ruoli ed
incombenze.
CERIMONIA ALPINA
Ogni cerimonia alpina si compone di più fasi: pianificazione, organizzazione e svolgimento, può avere carattere nazionale o locale o assumere aspetti particolari. Saranno perciò esaminate nell’ordine:
Manifestazioni a carattere nazionale:
Manifestazioni a carattere locale:
Cerimonie particolari:
PIANIFICAZIONE
La pianificazione di ogni manifestazione o cerimonia deve avvenire con un congruo anticipo segnalando al livello superiore data, luogo e modalità per consentire il necessario coordinamento e la programmazione degli altri impegni nonché tutte le azioni e richieste da inoltrare agli Enti interessati.ORGANIZZAZIONE E PREPARATIVI
L’invito al Presidente Nazionale deve essere rivolto dal
Presidente di Sezione e, qualora sia rivolto dal Capogruppo, deve contenere
l’indicazione che il Presidente di Sezione è stato preventivamente avvertito
onde evitare che ad una manifestazione di gruppo sia presente il Presidente
Nazionale senza che il Presidente della Sezione ne sia a conoscenza. Il Consigliere nazionale di riferimento dovrà essere sempre
invitato e, qualora non sia presente il Presidente nazionale o uno dei
Vicepresidenti nazionali, sarà lui a rappresentare il Presidente Nazionale.
ATTI DELLA CERIMONIA O MANIFESTAZIONE
| la fanfara (o la tromba) eseguirà i TRE squilli d’attenti seguiti (se presente la fanfara) dall’Inno Nazionale; | |
| solo dopo i TRE squilli e alle prime note dell’Inno Nazionale (se presente la fanfara), l’addetto alla Bandiera darà inizio al movimento di innalzamento, coordinandolo con la musica in modo tale da completare l’operazione in coincidenza con il termine dell’Inno Nazionale; | |
| alle prime note dell’Inno Nazionale TUTTI i presenti dovranno salutare militarmente ad eccezione: degli eventuali militari alle armi inquadrati, degli Alfieri e delle scorte mentre TUTTI indistintamente dovranno accompagnare la musica con il canto, (vedi testo in appendice), mentre gli amici o aggregati dovranno assumere la posizione di “attenti” e togliere il copricapo eventualmente portato. | |
| Si rammenta che l’equivalente del saluto militare per chi è a capo scoperto, è la mano destra portata all’altezza del cuore. |
Altrettanto importante è la cerimonia dell’ammainabandiera in
quanto segna l’atto conclusivo della cerimonia o manifestazione e deve essere
eseguita con le stesse prescrizioni illustrate per l’alzabandiera.
Tra i pezzi musicali che la fanfara esegue durante la sfilata
è assolutamente vietato eseguire sia l’Inno Nazionale e che “la leggenda del
Piave” in quanto essi trovano la loro corretta esecuzione rispettivamente: nella
cerimonia dell’alzabandiera e nella cerimonia degli “onori ai Caduti”.
Si ribadisce che tra la fine de “la leggenda del Piave” e
l’inizio del “silenzio” non devono essere eseguiti altri segnali (“riposo” e
successivo “attenti”).
ORGANIZZAZIONE E PREPARATIVI
CERIMONIE PARTICOLARI
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