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Protezione Civile oggi
chi è e cosa fa
A tutt’oggi il nucleo di Protezione Civile della sezione A.N.A. di Udine è composto da circa 440 volontari.
Il nucleo dipende in primo luogo dal coordinamento nazionale della Protezione Civile A.N.A. di Milano. Su base locale è stato stipulato un accordo di collaborazione con la direzione di Protezione Civile della regione Friuli Venezia Giulia, di cui per conoscenza vengono proposti alcuni passi significativi.
Art.1
La Protezione Civile e l’ANA stipulano
la presente Convenzione al fine di sviluppare la collaborazione tecnico
logistica per assicurare alle popolazioni colpite da eventi calamitosi il
soccorso, garantendo la sussistenza, il trasporto e la distribuzione di mezzi e
materiali, nonché la gestione ed il mantenimento operativo di tutti gli
strumenti atti a fronteggiare e/o superare gli stati di emergenza, al più alto
livello di efficacia, efficienza e tempestività.
(…………)
Art.2 comma due
La Protezione Civile può chiedere
l’intervento delle strutture dell’ANA per lo svolgimento di esercitazioni e di
simulazioni di emergenza,
(…………)
Art.2 comma tre
In caso di emergenza, l’ANA assicura:
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entro 24 ore dall’attivazione da parte della Sala Operativa Regionale di Protezione Civile, l’operatività del 5% dei volontari regionali; |
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entro 48 ore dall’attivazione da parte della Sala Operativa Regionale di Protezione Civile, l’operatività del 10% dei volontari regionali; |
(…………)
Pertanto, nel caso si verifichi un evento calamitoso che richieda l’intervento dei volontari della Protezione Civile, il nucleo sezionale è allertato, conseguentemente al luogo in cui si andrà ad operare, da una delle due citate autorità. Nel caso in cui la richiesta d’intervento sia inoltrata dalla sede nazionale A.N.A., i volontari appartenenti al nucleo potrebbero essere inviati anche all’estero. Ciò potrebbe avvenire anche nel caso in cui la precettazione dei volontari sia effettuata dalla direzione regionale di P.C.
Può presentarsi anche una terza situazione. La sede nazionale dipende dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile, all’interno del cui coordinamento siede un nostro rappresentante. In casi d’emergenze su scala nazionale o internazionale il detto Dipartimento può richiedere l’intervento dei volontari A.N.A., tramite la sede nazionale ANA, che a sua volta dirama la precettazione alle Sezioni.
Nell’arco dell’anno solare il Coordinamento nazionale dell’ANA chiede, a rotazione tra le varie sezioni, di mantenere allertato un gruppo di volontari della protezione civile per fronteggiare tempestivamente eventuali emergenze. Ciò si verifica non più di tre volte l’anno.
In qualsiasi caso il singolo volontario dovrà rispondere esclusivamente alla chiamata dei responsabili della Protezione Civile della sezione di Udine. Tali responsabili sono il presidente sezionale e il coordinatore di P.C. e, ma solo in casi eccezionali, i vice presidenti e i vice coordinatori. Il dipartimento nazionale, la direzione regionale e il coordinamento nazionale A.N.A. di P.C. non possono in alcun modo prendere contatto direttamente con i volontari del nucleo sezionale di P.C.
Nel caso di mobilitazione da parte della sede nazionale il tipo di impegno richiesto può variare dal settore logistico, (ristorazione delle persone colpite da calamità, allestimento e gestione di tendopoli), a settori più qualificati quali sanitario, telecomunicazioni, soccorso, ecc.
Diversamente se l’intervento del nostro nucleo di P.C. è richiesto dal dipartimento regionale di P.C. in base alla convenzione stipulata, e tuttora vigente, il nostro impiego dovrebbe essere esclusivamente di carattere logistico, del tipo sopra indicato (vedi estratto Convenzione sopra riportato).
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