30° PREMIO NAZIONALE FEDELTA' ALLA MONTAGNA
Val Dogna
11-12 settembre 2010


Nel 1971 il Consiglio Direttivo Nazionale, su proposta del prof. Galli, tenuto presente che lo Statuto dell'Associazione Nazionale Alpini ha tra gli scopi associativi anche quello di favorire e promuovere lo studio dei problemi della montagna, decise l'istituzione di un "Premio di Fedeltà alla Montagna" dell’importo annuo di mezzo milione di lire.
Il premio nacque con lo scopo di invitare i soci, legati alle loro valli, ad un'attività volta a migliorare gli insediamenti, il pascolo, i maggenghi, nonché incoraggiarli a non abbandonare l'ambiente nel quale vivono e lavorano. Per alcuni anni l'iniziativa prosegue positivamente, attingendo al modesto capitale del “Fondo Assistenza A.N.A.”
Il 20 aprile 1980, nel corso dell’assemblea dei delegati viene deciso di aggiornare il regolamento del "Fondo", disciplinandolo secondo criteri più attuali.
Viene quindi deciso di unificare in un unico fondo denominato "Premio Fedeltà alla Montagna" tutte le iniziative del genere e di nominare una commissione ad hoc, composta dai consiglieri nazionali Innocenti, Morani, Chies, Merlini e Perona, per la definizione del nuovo regolamento del Premio e il vaglio delle proposte per l’assegnazione del riconoscimento.
Il premio venne attivato nel 1981 grazie agli accantonamenti degli anni precedenti.
Il premio è stato vinto nove volte dagli alpini piemontesi, cinque da quelli veneti, tre da quelli lombardi, due da quelli toscani, friulani, liguri e abruzzesi, una da quelli laziali, emiliani e trentini. Nel 2008 il premio è stato assegnato per il recupero dei manufatti della 1ª guerra mondiale.

Elenco vincitori anni precedenti

Chi è il vincitore del 2010
Programma manifestazione Manifesto




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