medaglia ricordo del 70° di fondazione della Sezione (1991)


 

I PRESIDENTI SEZIONALI
dalla fondazione ad oggi
 


Maggiore ANTONIO MARIN

Assieme a Rubini, Bressani, Comussi e Volpatto è stato il fondatore della Sezione di Udine, l'8 marzo 1921, e suo Presidente per un breve periodo.
Tra le sue iniziative si annovera la prima adunata per la festa dello statuto (6 giugno 1921) e la benedizione del primo vessillo (21 giugno 1921).
Alla sua improvvisa scomparsa gli succedeva il tenente Luigi Bonanni.

 

 

 

 

Prof. LUIGI BONANNI
(Gemona 30.9.1889 - Udine 4.8.1975)

Nel 1916 si arruola col grado di sottotenente nel 7° Reggimento alpini. Combatte in Valsugana ed in Val Travenanzes con i Battaglioni M. Pavione e Monte Antelao; da lì trasferito poi alla 297ª Compagnia Mitraglieri alpini, in Macedonia. Rimpatriato nel novembre dello stesso anno, viene assegnato al 29° Battaglione alpini d'assalto.
È durante la permanenza in questo reparto che rivela le sue doti di combattente meritandosi due medaglie d'argento, una di bronzo al Valor Militare e due croci di guerra; in quel periodo riporta anche due ferite.
Rientrato al 7° alpini nel febbraio 1919, viene congedato nel mese di settembre riprendendo la vita civile, dapprima come maestro, poi come Direttore didattico e successivamente come Ispettore scolastico.
Promosso capitano nel 1929 e maggiore nel 40 viene quindi richiamato per un breve periodo e congedato definitivamente. Alpinista appassionato, apre alcune importanti vie quale lo spigolo nord est del Jof Fuart, assieme a Spinotti, al quale è stato intitolato. Nel 1922 prende in consegna, dal Maggiore Marin, l'incarico di Presidente della Sezione di Udine, guidandola anche in momenti difficili fino al 1945.
Nel gennaio del 1949 viene promosso al grado di tenente colonnello.

 

 

Dott. CORRADO GALLINO
(Rive d'Arcano 7.8.1903 - Udine 9.1.1968)

Le sue capacità organizzative erano emerse in occasione dell'adunata del 1930, quale giovanissimo «aiutante maggiore» del comandante Bonanni.
Fu al suo fianco fino al richiamo alle armi per la seconda guerra mondiale, alla quale partecipò prima in Grecia e poi in Russia. L'8 settembre, con il nome di battaglia dì «Ivo», scelse la via della resistenza con la formazione partigiana «Osoppo». Arrestato, riuscì a fuggire al sud varcando le linee.
Nel 1945 si assunse il difficile incarico di ricostituire la Sezione A.N.A., che nel clima di generale disorientamento, rappresentava ancora un punto fermo per tutti gli alpini che avevano combattuto. Lui li conosceva tutti, sapeva come parlare loro e, poco a poco, la vecchia sede di piazza Vittorio Emanuele (ora della Libertà) tornò ad essere frequentata.
Il «capitano» sapeva mettere tutti a loro agio; pian piano tutti i Gruppi risorsero e, quando nel 1962 fu deciso di indire a Udine la prima adunata della «Julia», come per incanto si ricostituirono i mitici battaglioni e i vecchi della «15-18» sfilarono a fianco dei superstiti della Grecia e della Russia e dei giovani delle ultime leve.
Maestro elementare, poi laureatosi in pedagogia, Direttore didattico.
Era prossimo alla pensione, quando il 9 maggio del 1968 un'emorragia cerebrale lo rapì fulmineamente alla famiglia ed ai suoi alpini.

 

 

Maggiore GUGLIELMO DE BELLIS
(Saarbrucken 23.12.1913 - Udine 24.9.1976)

Decorato con cinque croci di guerra ed una medaglia di bronzo al Valor Militare. Dopo Nikolaiewka aveva comandato i resti del Battaglione Cividale.
Commissario del battaglione partigiano «Val Fella», Presidente del Comitato di liberazione del Canal del Ferro.
Dopo la fine della guerra era ritornato al posto di segretario comunale, silenziosamente com'era suo costume. Quando il Presidente Ottorino Masarotti fu colpito da una grave malattia, si caricò il pesante zaino che questi aveva dovuto deporre, portando avanti con grande esperienza e fermezza l'opera iniziata dai suoi validi predecessori.
In occasione del terremoto del Friuli espresse tutte le sue doti di comandante, affiancando efficacemente le iniziative del Presidente Nazionale Bertagnolli. E non si allontanò fino all'ultimo dal suo tavolo operativo, nonostante il male inesorabile che minava la sua forte fibra e la sua ferrea volontà. La sua morte giunse, mentre gli undici cantieri di lavoro chiudevano la loro attività, quasi a significare che la sua giornata laboriosa si concludeva assieme a quella dei suoi alpini.

 

Comm. OTTORINO MASAROTTI
(Manzano 16.7.1920 - Manzano 14.11.2003)

Artigliere alpino, frequentò nel 1940 il corso sottufficiali di Merano. Partecipò con il 3° Reggimento da montagna «Julia» alle campagne di Albania, Grecia, Montenegro e successivamente, con altro reparto, all'occupazione in Francia. Braccio destro di Corrado Gallino, l'amato Presidente del dopoguerra, ebbe il tragico privilegio di vederselo spirare tra le braccia. Ne raccolse la pesante eredità dal 1968 al 1973, quando una grave malattia lo costrinse a fare zaino a terra. Dopo la morte di De Bellis venne rieletto con unanime votazione e, alla scadenza, nonostante avesse espresso il desiderio di cedere il passo, venne costretto affettuosamente a rimanere al suo posto.
Sue validissime iniziative sono state il giornale sezionale «Alpin jò, mame!», gli accordi con il C.A.I. per il ripristino dei sentieri alpini, l'invio di volontari in soccorso all'Irpinia, alla Valtellina, all'Armenia.
Sotto la sua egida la Sezione di Udine ha formato una struttura di Protezione Civile. È stato il promotore di numerose attività di volontariato ed a lui si deve la costituzione dell'attuale sede di Via S.Agostino, nel complesso edilizio che ospita il Comando della Brigata «Julia».

 

 

 

ROBERTO TOFFOLETTI
(Maiano 26.1.1950)

Ha frequentato il 57° corso A.U.C. alla Scuola Militare Alpina ad Aosta nel marzo 1970. E’ stato assegnato al Battaglione Tolmezzo, 6ª compagnia e successivamente come sottotenente al battaglione Mondovì 9ª compagnia di stanza a Paularo.
Coniugato con due figlie e due nipoti, nel 1977 è stato nominato capogruppo di Udine Centro, carica che ha ricoperto fino al 1983.
Nel marzo 1982 entra a far parte del Consiglio sezionale e diviene vicepresidente. Segue a fianco del Presidente Masarotti la protezione civile con alcuni grossi impegni per calamità naturali. Nel 1992 assume la carica di Presidente della Sezione e subito riorganizza la Sezione suddividendola in sei zone per amalgamare i Gruppi ed ottimizzare la loro attività.
Sotto la sua presidenza vi è un intensa attività che ha la sua massima espressione nell’Adunata nazionale del 1996 dove vuole esprimere tutta la friulanità e le migliori caratteristiche della nostra gente.
Si succedono varie grandi manifestazioni: dalla cerimonia per il rientro della Julia dal Mozambico, al 50° anniversario della costituzione della Brigata, all’avvento dell’Adunata sezionale nel 2001 a Latisana cui succederà una a San Giovanni al Natisone nel 2002 ed a Pontebba nel 2004.
Istituisce la cerimonia per ricordare la costituzione delle Truppe Alpine ad Aquileia in Basilica.
Ultimo atto della sua presidenza è la realizzazione della sede sociale in viale Trieste 137 a Udine, che è anche base operativa del nucleo sezionale di Protezione Civile, sede dell’ex fanfara della Julia e dell’ex coro oltre che del Gruppo Sportivo Alpini. Inaugurata il 26 febbraio 2005 alla presenza di autorità, Capigruppo, volontari che hanno contribuito alla realizzazione e ditte che hanno supportato l’opera.
Il 6 marzo del 2005 nell’assemblea annuale dei delegati annuncia la conclusione del suo mandato avendo raggiunto gli obiettivi che si era prefissato e dato alla Sezione quanto gli è stato possibile per operare nelle migliori condizioni.  

 

RINALDO PARAVAN
(Talmassons 14.03.1951 - Udine 16.09.2008)

Negli anni '80 prima e, successivamente, dal 1996 al 2001 ha ricoperto la carica di Consigliere Sezionale.
È stato capogruppo di Sant Andrat del Cormor dal 1976 al 1991.
Ha svolto il servizio militare presso la SMALP di Aosta dal 10 luglio 1974 al 6 gennaio 1975 (76° corso). Conseguito il grado di Sottotenente è stato assegnato al Btg. "Val Cismon", Brigata "Cadore", a Santo Stefano di Cadore. Collocato in congedo per ultimato servizio il 5 ottobre 1975.
Nel 1979 è stato promosso al grado di tenente.
È stato presidente della Sezione ANA di Udine dal 2005 al 2007.
Nell' Adunata nazionale del 1996 è stato prezioso collaboratore ottenendo tra l'altro il messaggio di saluto del Pontefice.
Durante la sua presidenza ha avviato una raccolti fondi per la realizzazione di tre pozzi per l'acqua ad Herat (Afganistan) (2006) è stato uno degli artefici delle celebrazioni per il 30° anniversario del terremoto (2006).
Ha stipulato una convenzione con il Comune di Pavia di Udine per adibire la caserma "Paravano" a magazzino della protezione civile della Sezione e ha acquisito nuovi mezzi, sempre per la protezione civile sezionale (carrello cucina, camioncino-gru, pulmino, ecc.).
Il suo mandato è stato caratterizzato anche dal supporto, con oltre 500 volontari, all'edizione mondiale della corsa su strada "Maratonina" (2007) ed al sostanziale contributo per la riuscita del raduno nazionale AFDS (che però è avvenuto questo aprile, dopo il cambio di presidenza).
Ha supportato l'iniziativa per il "Coordinamento Giovani", con il 1° incontro reduci/giovani ANA ed il romanzo "Memorie dimenticate" e sponsorizzato lo spettacolo "Cos'è gli alpini" che e' stato messo in scena in varie località d'Italia e trasmesso anche su televisioni locali (2007).
Infine ha avviato contatti con i comandi militari per  festeggiare l'anniversario della Brigata Alpina "Julia" ed è stato un fervente sostenitore della candidatura di Udine per l'Adunata nazionale del 2009, purtroppo sfumata a favore di Latina.

 



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