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Indirizzo E-mail |
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Indirizzo sito Internet |
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Anno di fondazione |
1937 |
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Attuale capogruppo |
Michele Zof |
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Consiglieri in carica |
Giuseppe Battiston - Angelo Luca - Fabio Padovan - Fabiano Pasqualini - Fabio Rinaldi - Ermes Vatri - Alfredo Zanussi - Luigi Zanussi - Giorgio Zappetti - Umberto Romano |
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| Forza del Gruppo | soci 118 amici 11 |
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Manifestazioni in programma |
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Breve storia del Gruppo
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Il 19 marzo del 1937, nella sala della Latteria Sociale del paese, alla presenza di una settantina di alpini, si tenne la prima assemblea durante la quale si decise di costituire ufficialmente il Gruppo. Venne così eletto un Comando provvisorio così costituito: Giavedoni Giuseppe (Alpino-comandante), Turco Clorindo Franco (Vice comandante), Vit Antonio, Turco Verginio, Zanussi Pietro, Clabassi Francesco, Masotti Olivino, Zoratto Angelo, Turoldo Lino (consiglieri). Da quel giorno anche la Compagnia A.N.A. di Sedegliano entrò a far parte della grande famiglia alpina costituita dal X° Rgt. Alpini. Qualche mese dopo, il Comando provvisorio indisse l'Assemblea generale, presenti oltre un centinaio di alpini e artiglieri da montagna, durante la quale venne convalidato il direttivo, gettate le basi del Gruppo e stilato il programma per la festa della sua inaugurazione, fissata per l'ultima domenica di maggio del 1938. All'inaugurazione intervennero il Presidente della Sezione A.N.A. di Udine cap. Luigi Bonanni, l'allora aiutante maggiore Corrado Gallino, il cap. Tinivella (caduto in seguito sul fronte Greco-Albanese e decorato della MOVM alla memoria), il podestà Giuseppe Rinaldi, il segretario politico magg. Prospero Del Din, mons. Angelo Mattesco, diversi ufficiali e migliaia di alpini venuti da tutta la provincia oltre alle maggiori autorità militari e politiche del Mandamento. Dopo l'inaugurazione, l'attività del Gruppo continuò in maniera intensa soprattutto con la partecipazione alle manifestazioni patriottiche e alle Adunate nazionali dove il gagliardetto non è mai mancato. Intanto l'improvviso aggravarsi della situazione internazionale impose l'immediata mobilitazione degli alpini che, richiamati alle armi, furono subito inviati parte sul fronte occidentale, ai confini con la Francia, e parte su quello Greco-Albanese. Sul fronte Greco, il 20 dicembre del 1940, a quota 202, cadde in combattimento il primo alpino del Comune, Lauro Rinaldi del Btg. Vicenza. A questo primo Caduto purtroppo ne seguirono altri 14 che non fecero ritorno dal fronte Greco-Albanese. Dalla campagna di Russia non fecero ritorno altri 42 alpini e artiglieri da montagna, quasi tutti iscritti al Gruppo. di Sedegliano. Negli anni che seguirono la fine del conflitto, dopo un periodo di apparente e forse logica apatia, i reduci e i "bocia" si diedero da fare per la ricostruzione del Gruppo. Tale idea maturò al ritorno dall'Adunata nazionale di Genova (aprile 1952) dove, per la prima volta dopo la guerra rivide la luce il gagliardetto, ritrovato per caso alquanto sgualcito e lercio in fondo a una cantina, sotto un mucchio di legna, dove era finito durante la guerra. Alla prima riunione ufficiale, che si svolse il 6 aprile 1952 nella saletta al primo piano del Caffè Centrale, alla presenza di 36 alpini, fu decisa all'unanimità la ricostituzione del Gruppo e venne nominato il consiglio direttivo provvisorio. Nella successiva convocazione venne eletto il nuovo consiglio direttivo così composto: Turco Clorindo Franco (capogruppo), Perusini Derno, Gancini Pietro, Tessitori Giacomo, Zappetti Valfrido, Rinaldi Giovanni, Zanussi Osvaldo, Turoldo Carlo e Vit Valentino come consiglieri. In quella stessa assemblea fu deliberato di intitolare il Gruppo a Lauro Rinaldi, primo alpino Caduto del Comune, e fu fissata la data della nuova inaugurazione del Gruppo per il 15 marzo 1953. Nell'inverno di quello stesso anno, le Penne Nere di Sedegliano iniziarono una intensa e fortunata campagna di proselitismo. Nel giorno dell'inaugurazione oltre millecinquecento Penne Nere, convenute da tutta la provincia, parteciparono al "Primo raduno di primavera" e mons. Angelo Gattesco celebrò una Santa Messa, dedicata a tutti i Caduti. Al termine della funzione religiosa presero posto sul palco il gen. Alfio Della Bianca, il Presidente della Sezione A.N.A. di Udine cap. Corrado Gallino, il col. Prospero Del Din, il vice-Sindaco Clabassi, i rappresentanti del Prefetto e del Questore nonché altri ufficiali alpini. La benedizione del gagliardetto ebbe luogo sul palco mentre il coro improvvisato di S.Lorenzo, diretto dal "vecio" Leandro Plenizio, cantava "Il Ponte di Perati" fra l'intensa commozione dei presenti. Altra data indimenticabile per gli alpini di Sedegliano fu quella dell'Adunata Tricolore del 15 maggio 1966 quando, per iniziativa del Gruppo, in collaborazione con le Autorità locali, fu solennemente scoperto un cippo, nel giardino circostante il Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale, dedicato alla memoria di tutti i Caduti per l'Italia. Nel 1969 si staccarono dal Gruppo 14 alpini di Grions che costituirono un nuovo Gruppo al quale aderirono da subito 42 alpini di Sedegliano. Durante l'assemblea del gennaio 1973, in assenza del capogruppo che si trovava all'estero, fu rinnovato il Consiglio direttivo con l'elezione a capogruppo del "bocia" Pietro Tessitori che rimase in carica per i tre anni previsti dal regolamento. Di questo periodo si ricorda la massiccia partecipazione del Gruppo all'Adunata nazionale del 5-6 maggio 1974. Passando dai dolorosi e tragici momenti del terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse il Friuli, si arriva all'Assemblea del gennaio 1977 quando venne nuovamente eletto a capogruppo il socio Clorindo Franco Turco che rimase in carica fino al 1983. Dopo un breve periodo di provvisoria reggenza da parte del vice capogruppo Luciano Zanussi, all'Assemblea ordinaria del 22 gennaio 1983 il capogruppo dimissionario Clorindo Franco Turco venne nominato, all'unanimità, capogruppo onorario a vita. In quella stessa Assemblea venne eletto nuovo capogruppo il socio Franco Chiarot il quale rimase in carica fino a quando presentò le sue dimissioni il 27 marzo 1984. La guida del Gruppo fu assegnata quindi al sempre disponibile Luciano Zanussi per il breve periodo che portò all'Assemblea straordinaria del 22 aprile 1984 durante la quale, presente il Presidente della Sezione Ottorino Massarotti, venne rinnovato il Consiglio direttivo del gruppo ed eletto a capogruppo Ermes Vatri. In quella riunione si discusse della ristrutturazione della chiesetta della Madonna del Rosario; l'assemblea decise che il Gruppo si sarebbe occupato della ristrutturazione e diede mandato al Consiglio direttivo di prendere i primi contatti con le Autorità religiose e civili. I primi rilievi effettuati misero in luce la necessità di lavori di notevole entità. Gli alpini non si persero d'animo e il 20 ottobre 1984 iniziarono i lavori che li videro impegnati per oltre 3000 ore. Il 21 luglio 1985, presenti il Presidente della Sezione Ottorino Massarotti, il parroco don Giuseppe Pellizzer ed il rappresentante del Sindaco Rinaldi Emanuele, ha avuto luogo una riuscitissima festa di popolo, a coronamento degli sforzi degli alpini del Gruppo. Nel 1986 gli alpini ed i simpatizzanti di Sedegliano hanno costruito una tettoia, di oltre 100 mq, all'interno del cortile dell'Asilo infantile. In seguito hanno sistemato il giardino dell'Asilo stesso e aperto un varco nel muro di cinta per consentire l'ingresso dello scuolabus. Sotto la regenza di Ermes Vatri, nel 1987 si celebra il 50° anniversario di fondazione che viene solennizzato da un grande raduno regionale di Penne Nere. Per l'occasione si è tenuta la cerimonia del giuramento delle reclute del 3° scaglione 1987 del Btg. "Vicenza", di stanza a Codroipo. Da ricordare la partecipazione degli alpini del Gruppo alle varie Adunate nazionali e in particolare a quella di Udine nel 1996. Nel 1997 è stato celebrato il 60° anno di fondazione del Gruppo. Il Gruppo si è impegnato anche per il ripristino dell'ormai dimenticato sentiero 236 che da Oltris (vicino Ampezzo) porta a Casera Veltri. Per molti anni, in successive spedizioni, gli alpini del Gruppo sono stati impegnati prima nella ricerca delle tracce del sentiero, poi nella sua manutenzione. |
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