Sezione di Udine

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Raduno degli 11 cantieri di lavoro ANA che hanno operato in Friuli dopo il terremoto del 1976 e conferimento della cittadinanza onoraria di Gemona alla Brigata Alpina “Julia”.

Raduno 11 cantieri ANA (locandina)

Raduno 11 cantieri (ordine sfilamento)

CANTIERI DI LAVORO ANA

  1. Magnano in Riviera
    Sezioni di Asiago, Bassano del Grappa, Marostica, Padova, Valdobbiadene, Venezia, Vicenza.
  2. Attimis
    Sezioni di Belluno, Cadore, Feltre, Gorizia, Palmanova, Trieste.
  3. Buja
    Sezioni di Bolzano, Trento, Verona.
  4. Gemona del Friuli
    Sezioni di Bergamo, Breno, Brescia, Salò.
  5. Villa Santina
    Sezioni di Ceva, Cuneo, Mondovì, Pinerolo, Saluzzo, Susa, Torino.
  6. Majano
    Sezioni di Colico, Cremona, Lecco, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Svizzera, Tirano.
  7. Moggio Udinese
    Sezioni di Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Casale Monferrato, Ivrea, Varallo Sesia, Vercelli.
  8. Osoppo
    Sezioni di Emilia, Marche, Toscana, Cuneo, Genova, La Spezia.
  9. Cavazzo Carnico
    Sezioni di Como, Domodossola, lntra, Luino, Novara, Omegna, Varese.
  10. Pinzano
    Sezioni di Conegliano, Imperia, Pordenone, Savona, Treviso, Vittorio Veneto.
  11. Vedronza
    Sezione di Udine

 

OPERAZIONE FRIULI 1976

L’Associazione Nazionale Alpini ha colto sin da subito la gravità della situazione nel Friuli terremotato ed ha organizzato, nel più breve tempo possibile, un’azione decisa di supporto alle popolazioni terremotate. A seguito del Consiglio Direttivo Nazionale tenutosi a Milano il 15 maggio 1976, il presidente Franco Bertagnolli ha preso contatto con i Sindaci e le Autorità delle zone terremotate. L’obiettivo era di intervenire sulle abitazioni ritenute riparabili mettendo a disposizione forza lavoro e mezzi (oltre 15.000 volontari alpini), in modo tale da risolvere la situazione prima dell’arrivo dell’inverno. Si costituiranno 11 cantieri di lavoro, completamente autonomi ed autosufficienti sotto il profilo organizzativo, economico, sanitario e religioso (Messa la domenica e nei giorni prescritti). Tutte le attività si sono svolte in sinergia con i Comuni, la Regione Friuli VG, l’Esercito con i suoi reparti alpini in armi e con I’On. Zamberletti, Commissario del Governo incaricato del coordinamento dei soccorsi.

Ogni cantiere di lavoro coordinato da personale dirigente costituito da 1geometra, da 1ingegnere e da 1 contabile, doveva contare sulla forza di 100 uomini, suddivisi in 20 squadre da mettere a disposizione dei proprietari di case dichiarate sinistrate. La mano d’opera era costituita da 30 muratori, 8 carpentieri, 1 idraulico, 1 elettricista, 1falegname e 59 manovali.

In 100 giorni di lavoro, a partire dal 14 giugno 1976, sono stati ripristinati 76 edifici pubblici, riparate 3.280 case, rifatti 63.000 mq di tetti, bonificate pareti rocciose, ricostruiti greti di fiumi. Un vero e proprio miracolo che ebbe risonanza in tutto il mondo, tanto da spingere la Casa Bianca ed il Congresso USA ad affidare nelle mani del presidente Bertagnolli la cifra di 53 milioni di dollari, pari a 118 miliardi delle vecchie lire (programma A.I.O. – A.N.A.). Dal 1977 al 1983 furono costruiti edifici di interesse pubblico, tra cui case per anziani nei comuni di Buja, Magnano in Riviera, Majano, Osoppo, Pordenone, San Daniele, Villa Santina e scuole nei comuni di Aviano, Maniago, Spilimbergo, Sacile, S.Pietro a l Natisone e Cividale. Periodici controlli effettuati da una apposita Commissione riscontrarono sempre la massima trasparenza amministrativa.

L’Operazione Friuli diede vita alla futura Protezione Civile.

Dettagli

Inizio:
17/09/2016
Fine:
18/09/2016
Categoria Evento:

Luogo

Gemona del Friuli
Gemona del Friuli, + Google Maps

Organizzatore

Sezione di Gemona del Friuli
Numero di telefono
0432.981216
Email
gemona@ana.it
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